Galleria d'Arte Studio C
Piacenza
via Campesio, 39
0523 716846 FAX

Fabio Capitanio
dal 14/11/2014 al 26/11/2014
feriali e festivi 16,30-19,30, lun chiuso
0523 716846

Segnalato da

Luciano Carini



approfondimenti

Fabio Capitanio



 
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14/11/2014

Fabio Capitanio

Galleria d'Arte Studio C, Piacenza

Mondi Artefatti. Affascinato dalla sperimentazione e dalla ricerca l'artista ha iniziato un percorso autonomo approfondendo tecniche e materiali, superando i canoni tradizionali.


comunicato stampa

Alla galleria d'arte contemporanea “Studio C” di via Campesio 39 si inaugura oggi, alle ore 18, la mostra personale di Fabio Capitanio dal titolo “Mondi Artefatti”. Nato a Chiari (BS), ma residente a Rudiano, sempre in provincia di Brescia, Fabio Capitanio pur avendo conseguito il diploma di geometra, non ha mai trascurato la sua grande passione e il suo innato interesse per l'arte e tutto ciò che è fantasia e creatività.

Spinto da grande curiosità e voglia di apprendere, ha dunque iniziato a frequentare corsi serali di storia dell'arte, a visitare mostre e musei, ad approfondire le “Avanguardie Storiche” e la loro influenza sulle espressioni contemporanee.
Affascinato dalla sperimentazione e dalla ricerca e dotato inoltre di grande manualità, l'artista bresciano ha così iniziato un percorso autonomo e personale all'interno del complesso mondo artistico dei nostri giorni approfondendo tecniche e materiali, superando i canoni tradizionali degli insegnamenti accademici, provando e riprovando supporti, leganti, diluenti e tutto ciò che le nuove conoscenze chimiche e tecnologiche mettono a disposizione dell'artista.

Interessante e originale anche il suo percorso espressivo che, partito da un Espressionismo forte e coinvolgente di chiara ed evidente matrice tedesca dove grandi volti emergevano come fantomatiche apparizioni da sfondi materici e ribollenti, è poi approdato all'Espressionismo Astratto e quindi ad un personalissimo e magico “Surrealismo” che si esprime attraverso la tecnica informale.

Una ricerca, quella di Fabio Capitanio, condotta in solitudine, lontano da scuole e accademie e dunque più libera ed autonoma, più autentica e vera perchè lo ha preservato da condizionamenti culturali e ambientali consentendogli di concentrarsi solo ed unicamente sui suoi soggetti, le sue tematiche, le sue tecniche espressive. Arte come ragione di vita, dunque, come bisogno urgente e indispensabile di comunicare voci, emozioni e sentimenti e farsi denuncia umana ed esistenziale. E questo suo modo di procedere, questa sua costanza nella sperimentazione e nella ricerca portata avanti con tanta dedizione e sacrificio, ha iniziato a dare i suoi risultati al punto di essere chiamato ad esporre all'ultima Triennale di Roma dove la sua opera ha riscosso un notevole successo e innumerevoli citazioni critiche da parte dei più importanti esponenti della cultura artistica nazionale.

Fabio Capitanio si esprime con immagini di grande forza e potenza attraverso l'uso di colori intensi, a volte esplosivi, lasciati liberamente fluire, controllati nelle colature e nelle macchie, accompagnati sempre dal gesto deciso e sicuro a tracciare figure, sagome umane, volti, corpi, crisalidi. Pittura di forte impatto scenografico, tutta legata all'uomo e all'esistenza e che induce senza dubbio alla riflessione perchè affronta tematiche di carattere universale.

La sua espressione surreale percorsa dal gesto e dal colore, dal simbolo e da una appena accennata atmosfera onirica, diventa così introspettiva, psicologica, strumento che indaga l'animo umano e le sue emozioni, si fa ricerca interiore, anelito al trascendente.

Espressione intensa e sentita, questa, e che procede per cicli o tematiche (Strane Visioni, Gli Ariosi, Realtà Virtuali) e dove tutto ciò che è umano ed esistenziale diventa motivo di approfondimento. L'artista mette così a nudo le debolezze umane (la superficialità, l'egoismo, l'arroganza, la voglia di apparire, l'ignoranza) e i suoi dipinti diventano un'impietosa fotografia dei nostri giorni, delle ansie e delle solitudini sempre più diffuse e dilaganti all'interno di una società, quella contemporanea, che sembra aver perduto ogni punto di riferimento.

“Mondi artefatti”, titolo emblematico e particolarmente adatto ai nostri giorni perchè con la sua espressione Fabio Capitanio crea veri e propri panorami surreali fatti di sfumature, delicati passaggi cromatici, vibrazioni tonali, angoli misteriosi e pieni di magia. Tutto ciò permette all'osservatore di perdersi all'interno delle opere, di sognare e di viaggiare trasportato dalla fantasia fino a provare un infinito senso di pace e benessere che difficilmente si prova nella vita reale troppo caotica e dispersiva, troppo veloce e superficiale. Una mostra, questa, che spinge a guardare oltre il visibile, al di là degli umani confini per individuare finalmente verità e certezze di valore assoluto.

Inaugurazione 15 novembre ore 18

Galleria d'Arte Studio C
via Campesio, 39 Piacenza
feriali e festivi 16,30-19,30, lun chiuso
ingresso libero

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