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Benedetta Borrometi Horikiri
dal 8/4/2013 al 13/4/2013
tutti i giorni 12-19

Segnalato da

Howtan Space




 
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8/4/2013

Benedetta Borrometi Horikiri

Howtan Space, Roma

Hope. L'artista ci mostra il Giappone con i suoi occhi europei, che conoscono a fondo le molte sfaccettature di quel luogo, dove le antiche tradizioni e la modernita' del quotidiano s'intrecciano ancora con i miti.


comunicato stampa

”Il 10 marzo 2011 avevamo festeggiato il primo mese di vita di mio figlio e sognavamo di tornare presto nel nostro Giappone. Nulla poteva farci immaginare che il giorno dopo niente sarebbe stato più lo stesso. La mattina assistiamo attoniti in TV con un dolore enorme a una distruzione senza precedenti. Le lacrime scendevano mentre eravamo impietriti. Da una parte felici di essere in salvo dall`altra provavamo vergogna per non essere lì nel momento del bisogno e paura per l’impossibilità di contattare la famiglia isolata senza luce dopo il sisma. Questo quadro inizia a vivere già` dopo quei giorni, mio figlio ha in parte partecipato all`esecuzione che è avvenuta nei mesi successivi. HOPE, speranza, racchiude quello che mi auguro per lui, di poter crescere ed essere ancora circondato dalla natura e dagli animali. Così come nelle montagne del nord del Giappone con gli orsi che le abitano e le stelle che di notte si possono quasi toccare. L`orso possiede la forza e il coraggio ma anche la timidezza e il suo letargo rappresenta una vittoria della vita sulla morte.

A due anni dalla tragedia per non dimenticare, volevo dedicare una mostra a questa sensazione di speranza. Mai così vicini alla natura e agli animali che la popolano, intrisi di significati simbolici, le tele esprimono questo filo rosso di amore e rispetto per il pianeta.”
Benedetta Borrometi

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La mostra Hope è insieme un messaggio di speranza e un viaggio intriso di apparente leggerezza eppure carico di significato, che nasce dal simbolismo giapponese e rielaborato in un linguaggio colorato, visionario,personalissimo, popola il fantastico mondo di Benedetta Borrometi.
Bendetta Borrometi vive tra l'Italia e il Giappone, collabora come textile designer con la stilista di moda Tsumori Chisato e nelle sue opere reinterpreta con un linguaggio artistico originale e delicato alcuni elementi propri della cultura nipponica.
La mostra è un inno d’amore per questa terra, un paese ancora ferito nel suo profondo dalla tragedia del 2011 alle cui vittime l'esposizione è dedicata.

L’artista ci mostra il Giappone con i suoi occhi europei, che conoscono a fondo le molte sfaccettature di quel luogo, dove le antiche tradizioni e la modernità del quotidiano s'intrecciano ancora con i miti. In questo strano equilibrio si ritrova l’arte di Benedetta, rivelazione di un sogno ad occhi aperti dalle tinte neo-pop e della sua stessa esperienza di vita, sempre sospesa tra due città come Roma e Tokyo e tra due mondi: realtà e fantasia.

Le opere di Benedetta - come scrive Marianne Cordier - si esprimono alla maniera di uno storyboard che gioca con i codici del fumetto pop e del diario intimo, con al centro l’Immagine del Sé come Entità-Spugna indefinibile. Sogni e realtà quotidiana condividono lo stesso piano: ciò che invisibile diventa visibile e ciò che è reale sparisce dietro alla fantasia, come se il flusso cromatico fosse un imbuto magico capace di capovolgere il mondo.

La mostra è dunque un raro incontro tra due culture, fatto di messaggi sottesi e immagini in rilievo che invogliano al tatto come per le opere ricamate con scampoli di kimono, gatti portafortuna, fili rossi che legano gli amanti e tanti preziosi codici segreti che ci trasportano tangibilmente in una terra lontana.

Le opere di Benedetta Borrometi ci mostrano quella relazione spesso invisibile tra noi e gli altri popoli e ci fanno riflettere su un concetto di umanità globale nella sua accezione migliore. L’artista rivelando l’importanza delle differenze culturali, ci mostra un’affinità che trascende la lingua e le abitudini, perché in verità siamo tutti profondamente uniti gli uni agli altri in quanto abitanti della Terra.
Horikiri Kentaro, fotografo e marito dell'artista, è presente anche per questo in mostra con una sezione fotografica dedicata a una serie di scatti sul Giappone, tra fluttanti cilige, eteree geishe che passeggiano, maschere teatrali e quel giappone che forse i Nostri occhi non sono abituati a vedere.

Bendetta Borrometi è nata a Roma nel 1971. Ha lavorato per dieci anni come home economist & food designer per i canali Mediaset. Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Roma La Sapienza, ha seguito i corsi di fine art presso La Central Saint Martins College of Art di Londra. Dal 2006 si è trasferita a Tokyo dove collabora come Textile Designer per la stilista Giapponese Tsumori Chisato per la quale ha curato alcune collezioni. Nel 2008 ha lavorato come visual merchandiser & stylist per l’apertura di H&M Japan. Dal 2012 collabora con la rivista francese plume voyage come illustratrice. E’ sposata con il fotografo Horikiri Kentaro. Vive e lavora tra l’Italia e il Giappone.

vernissage 9 aprile ore 19

Howtan Space
Vicolo del Polverone, 3 - 00186 Roma
orari: tutti i giorni dalle 12 alle 19 inclusa domenica

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