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Primo Premio a Teseco
"un'azienda che, operando nel settore della bonifica ambientale, investe con coraggio, intelligenza e continuità nel campo dell'arte contemporanea è una bella e ottimistica metafora per il destino della nostra civiltà.
La Teseco merita il Primo Premio per le scelte sempre intelligenti compiute all'interno della creatività artistica internazionale, per gli efficaci rapporti di collaborazione con le istituzioni, per l'attenzione costante e spregiudicata nei confronti dei giovani talenti".
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Il Gruppo Teseco, operante nel settore dell'ingegneria ambientale (bonifica aree contaminate, trattamento e riciclo rifiuti, depurazione acque, ecc.) concorre al Premio con il progetto Fondazione Teseco per l'Arte.
La Fondazione è nata nel 1998, quando, dopo avere agito per alcuni anni nella doppia veste di sponsor per iniziative altrui e di collezionista in proprio, il Gruppo ha maturato la volontà di indirizzare la propria attività culturale verso un piano organico. E così ogni anno circa l'1,5% del fatturato viene devoluto al settore cultura, con lo scopo di proseguire anche in ambito culturale obiettivi quali la protezione dell'ambiente, la sperimentazione d'avanguardia, la ricerca di vie che consentano uno sviluppo sostenibile e un'evoluzione tecnologica nel rispetto della dimensione umana, al di fuori dell'ambito industriale.
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Fondazione Teseco per l'Arte
Investimento:
totale 2,29 mld nel '99 761 mln
previsione investimento
triennio 2000-2002, 1,5 mld
Referente Progetto:
Maria Paoletti (presidente Fondazione)
tel. 050 543222
fax 050 571790
www.mariapaoletti.it/tesarte
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La Fondazione Teseco ha tra i suoi fini, anzitutto, quello di avvicinare la cultura e la vita: portare opere d'arte e altre testimonianze del pensiero all'interno dei luoghi del lavoro, integrando il momento della riflessione con quello della produzione. La cultura viene quindi intesa non come spettacolo o diversivo, ma come modo per comprendere più a fondo il presente e per diminuire i fattori alienanti della vita contemporanea.
Il programma della Fondazione Teseco è improntato inoltre alla valorizzazione del territorio, inteso in cerchi concentrici che si dipartono dagli stessi locali in cui ha sede il Gruppo Teseco, arrivano alla città di Pisa, si connettono con l'intera realtà culturale toscana e giungono a collegare il mondo della cultura italiana a quello europeo e internazionale.
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Le iniziative della Fondazione sono volutamente flessibili e diversificate, ma acquisiscono una veste unitaria all'interno di tre linee di intervento tra loro strettamente connesse:
- Vivificare il territorio
- Congiungere la cultura locale a quella globale
- Favorire le attività sperimentali
Le azioni gestite e sostenute finora dalla fondazione sono riassumibili in:
Raccolta di una collezione d'arte contemporanea internazionale in continuo aggiornamento; le opere si trovano all'interno dei locali di lavoro del Gruppo.
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L'allestimento ruota circa ogni quattro mesi ed è volto a portare la cultura visiva del presente a contatto con il personale dell'azienda. Gli uffici sono anche aperti al pubblico ogni primo e terzo martedì del mese. La collezione, curata da Gail Cochrane, è centrata sull'arte presente di cui segue le evoluzioni internazionali. Contiene opere di artisti quali Heimo Zobernig, Tracey Moffat, Stefano Arienti, Vanessa Beecroft, Panamarenko, Sol LeWitt, Shirin Neshat, Andres Serrano, Cindy Sherman, Juan Muñoz, Cornelia Parker, Nan Goldin, Wolfgang Tillmans, Tatsuo Miyajima, Chen Zen.
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