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Il Credito Valtellinese nasce a Sondrio il 12 luglio 1908, con il nome di Banca Piccolo Credito Valtellinese, società anonima cooperativa a capitale illimitato, su iniziativa di 60 Soci rappresentanti 1.489 azioni da lire 20 l'una. Dopo sei mesi la Banca apre il suo primo sportello nel capoluogo. Con il beneficio anche del clima favorevole che aveva contribuito a creare uno dei primi istituti di credito della zona, il Credito Valtellinese ottiene da subito un significativo apprezzamento da parte della clientela e riesce rapidamente ad espandere la propria operatività. La storia del Credito Artigiano inizia a Milano nel secondo dopoguerra. E' il 25 ottobre 1946 quando l'imprenditore Giuseppe Vismara, d'intesa con il cardinale di Milano Ildefonso Schüster, getta le fondamenta dell'Istituto. A guidarli in questa operazione vi è la volontà di contribuire alla ricostruzione del Paese, di dare impulso all'attività degli artigiani e delle piccole-medie imprese, di aiutare le famiglie a risolvere i problemi di tutti i giorni. La prima sede della banca è in via S. Antonio 5 a Milano, i primi sportelli vengono aperti in Brianza. Negli anni successivi, la sede sociale viene trasferita in Piazza S. Fedele sempre a Milano e i confini della rete di vendita si allargano fino a comprendere le aree di Roma e Firenze. Nel 1995 il Credito Artigiano entra a far parte del Gruppo bancario Credito Valtellinese, realtà ispirata da analoghi principi ed indirizzi. A conferma della propria efficienza e solidità, la Banca non solo ottiene la certificazione di qualità per il "Processo dei Trasferimenti nell'area Sistemi di Pagamento" e per il "Processo di Istruzione, Erogazione e Gestione del Credito" secondo le norme ISO 9002, ma è anche ammessa alla quotazione sul circuito telematico della Borsa Valori italiana il 14 luglio 1999. Il Gruppo bancario Credito Valtellinese nasce nei primi anni '80, a seguito della crescita delle dimensioni del Credito Valtellinese che porta alla costituzione di alcune società operative con obiettivi ben definiti; la linea seguita era inizialmente quella di "estrarre" dalla Banca tutte le attività non tipicamente bancarie, al duplice fine di semplificare il sistema ed aumentare il presidio strategico dei punti chiave e delle specifiche attività enucleate. In attuazione di questo progetto di trasformazione da piccola banca locale a gruppo bancario, il processo di produzione viene disaggregato ed assegnato a società appositamente costituite: nel 1982 nasce Bankadati per il supporto tecnologico e la realizzazione di soluzioni applicative nel settore dell'informatica e nel 1983 nasce Stelline per la gestione del patrimonio immobiliare e la progettazione e realizzazione di sedi e dipendenze bancarie. La loro elevata specializzazione in segmenti operativi interessati da un intenso processo evolutivo, ha permesso al Credito Valtellinese di ottenere importanti vantaggi competitivi. |
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