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Galleria Credito Valtellinese Palazzo Sertoli, Sondrio
Posta all'interno di Palazzo Sertoli, sede della Direzione Generale del Gruppo e uno dei pių importanti edifici storici del capoluogo, la Galleria ha una superficie di 300 metri quadri. In essa, il Credito Valtellinese porta avanti da quattordici anni, unica realtā in Valtellina, una programmazione che, oltre ad ospitare mostre volte a valorizzare la cultura del territorio (dai Ligari ad autori valtellinesi contemporanei), propone esposizioni di alto livello (dalla rassegna in cinque puntate sull'arte a Milano nel secondo dopoguerra alla pittura a Parigi negli anni cinquanta-sessanta, da Agenore Fabbri ad Andrea Cascella e a Pietro Consagra), durante le quali, grazie all'utilizzo di altri edifici storici come spazi espositivi, l'intero centro di Sondrio si trasforma in un grande museo.
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SpazioFoto Credito Artigiano, Firenze
Inaugurato il 4 maggio 2000, SpazioFoto Credito Artigiano č una galleria dedicata esclusivamente alla fotografia. Situato nel cuore di Firenze, con una superficie di 200 metri quadrati, lo spazio vuole proporsi come punto di riferimento per gli amanti della foto d'autore proprio dove la foto italiana ha mosso i primi passi. La programmazione intende alternare le esposizioni di grandi maestri a quelle di giovani talenti ponendo sempre particolare attenzione al reportage e a tematiche di respiro internazionale.
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Al fine di ottenere una stretta identificazione tra il Gruppo e le gallerie, si č scelto di dare a ciascuna di esse la denominazione della banca radicata nel territorio di riferimento (Credito Valtellinese a Sondrio; Credito Artigiano a Firenze; Gruppo Credito Valtellinese a Milano
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Inoltre, a partire dal 1997, il Gruppo Credito Valtellinese ha dato vita ai Giardini della Scultura, due esposizioni permanenti di opere di artisti a cui sono state dedicate mostre monografiche nelle gallerie di Milano o di Sondrio: il primo giardino, realizzato nella grande area verde retrostante il Palazzo delle Stelline, meglio nota come Orti di Leonardo, ospita i lavori di Avalle, Balderi, Cārdenas, Fabbri, Finotti, Matta, Negri, Recalcati, Sangregorio, Scampini, Silvestri; mentre il secondo, creato nel giardino pubblico di Palazzo Sertoli, dispone di sculture di Finotti, Negri, Martini e Scampini.
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