BTICINO spa         
  www.bticino.it  
   
  Via Messina, 38 - 20154 Milano   tel. 02 3480391 fax 02 3480709  
       
  Settore merceologico  
 
  produzione apparecchiature elettriche in bassa tensione  
   
  Dimensioni  
 
  fatturato ca 970 mld   addetti 5.300  
Premio Speciale al progetto comunicato più efficacemente

BTicino
"per la qualità delle iniziative legate alla ricerca e all'identità dell'azienda e per l'uso della comunicazione - nel senso più ampio del termine - rivolta alla promozione di prodotti e culture".



   

Nel dibattito culturale che si sta sviluppando intorno a temi quali il recupero e il riutilizzo di aree di valore storico-artistico è rilevante il problema delle nuove tecnologie elettriche, elettroniche, di informazione e comunicazione.

Il progetto BTicino A Regola d'Arte nasce proprio da queste considerazioni e si pone come obiettivo l'individuazione della massima compatibilità possibile tra tecnologie e progetto di recupero dei beni artistici.
   
   

   BTicino a regola d'arte
   Investimento:
   totale, 2 mld nel '99, 700 milioni
   previsione investimento
   triennio 2000-2002, 2 mld
   Referente Progetto:
   Anna Bonometto
   (resp. Relazioni Esterne e Immagine)
   tel. 02 3480391
   fax 02 3480709

   www.bticinoaregoladarte.org

    Le normative vigenti prevedevano interventi standardizzati, indipendentemente dal contesto: un gruppo di lavoro istituito dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), coordinato da BTicino e composto da sovrintendenti, progettisti e costruttori, è riuscito a operare un cambiamento - grazie all'adozione della nuova norma CEI 64-15, approvata nel 1999 - per conciliare gli aspetti legislativi con quelli tecnici e di rispetto ambientale.
Accanto all'attività di promozione dell'adeguamento delle norme all'emergenza quotidiana nel campo dei beni culturali, il progetto BTicino A Regola d'Arte si sviluppa a livello scientifico con l'organizzazione di un'estesa ricerca di nuove soluzioni applicative per le tecnologie attuali e a venire. La strada migliore per raggiungere questi obiettivi è stata individuata nella collaborazione con le principali Facoltà universitarie di Architettura in Italia e con alcuni centri di cultura scientifica (tra cui il CNR).

   

Sono state scelte cinque città (Milano, Venezia, Roma, Napoli, Palermo), a cui corrispondono cinque tipologie di beni (Teatro alla Scala, Le Corderie dell'Arsenale di Venezia, Basilica di S. Clemente, Antiquarium di Pompei, Villa Niscemi di Palermi) e altrettante problematiche tecnologiche peculiari a ciascun intervento, in modo da poter incrociare esigenze e soluzioni differenti, per arrivare a produrre delle esperienze concrete come modelli di riferimento, applicabili non solo a livello nazionale ma internazionale.
L'ultimo aspetto del progetto BTicino A Regola d'Arte riguarda la riqualificazione culturale degli operatori (architetti, progettisti tecnici e installatori) che avviene attraverso convegni e seminari. Tra questi:
- Usi Contemporanei dell'Antico. Nuovi progetti e tecnologie per il patrimonio architettonico; La Biennale di Venezia, 7. Mostra Internazionale di Architettura, Giardini di Castello, Venezia 24 giugno 2000
   
    - L'illuminazione degli interni urbani nei centri storici; Teatro Paisiello, Lecce 1 giugno 2000
- A Regola d'Arte. Monumenti Futuri, presentazione del volume fotografico di Enzo Biffi Gentili; Palazzo dell'Arte, Triennale di Milano, 21 dicembre 1999
- Abitare il monumento. Tecnologie tra conservazione e innovazione, salvaguardia e recupero dell'edilizia storica; Teatro Massimo, Palermo 6 marzo 1999
- BTicino "A Regola d'Arte": un progetto integrato per la valorizzazione dei beni storici e artistici; Centro Culturale Zitelle, Venezia 3 dicembre 1998.
Dedicati ai temi normativi e tecnologici sono stati i convegni riservati agli architetti che sono stati proposti in numerose città italiane. Titolo delle giornate: "Evoluzione tecnologica e normativa per la tutela e la valorizzazione dei beni storici ed artistici".

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