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BPEL ha pertanto messo in moto un'intensa opera di relazioni volte a coinvolgere anche gli enti locali. Così la Banca, il Comune e la Provincia hanno sottoscritto una convenzione con cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha affidato loro la gestione degli affreschi. A seguito di questo accordo, i tre enti hanno creato il Centro Servizi per Piero della Francesca, in grado di ricevere i visitatori e soprattutto di promuovere con azioni ben definite l'intero territorio provinciale mettendo in rete le potenzialità artistiche ed ambientali di una parte di Toscana ancora in buona parte da scoprire.
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La scelta del gestore del Centro Servizi stesso è avvenuta scegliendo la società Ingegneria per la Cultura, gestore di livello nazionale, che per esperienze pregresse e livello di professionalità fornisse maggiori garanzie e migliori realizzazioni. Consapevoli che il modo migliore per conoscere Piero della Francesca è quello di incontrarlo nella sua terra, si è dunque definito un itinerario preciso che partendo da Arezzo si muovesse verso Monterchi per ammirare la Madonna del Parto e da lì ci si spostasse a Sansepolcro città natale di Piero, lungo un itinerario pierfrancescano con espansioni e sinergie su Urbino, Rimini e Perugia, luoghi dove sono conservate le altre opere, tra le più famose dell'artista.
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Terminato l'impegno diretto nel restauro è proseguito dunque il progetto aziendale che era stato alla base dell'intervento: fare del territorio il luogo di incontro tra soggetti e culture diverse per aumentare i flussi turistici in tutta la Provincia e trasformare un evento di grande rilevanza internazionale in un volano per lo sviluppo economico e sociale della zona.
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Non si tratta solo della restituzione alla comunità di un importante patrimonio artistico ma del coordinamento di un progetto di rilancio economico e culturale dell'intera provincia aretina. I risultati sono dimostrati dai numeri: circa 70.000 visitatori per gli affreschi della Vera Croce da aprile a settembre, ulteriori 15.000 prenotazioni già ricevute, quasi 200.000 persone che non riuscendo a prenotare le visite agli affreschi hanno comunque affollato la Chiesa di San Francesco e che si sono accontentati di vedere la Cappella da lontano. Al fine di mantenere alto l'interesse sull'opera di Piero della Francesca, la Banca e gli Enti locali hanno definito uno specifico programma di azioni da intraprendere nei prossimi mesi.
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La definizione di una struttura didattica di supporto alla visita degli affreschi e la creazione di un biglietto unico che possa mettere in rete i musei della zona nei quali sono conservate le opere di Piero della Francesca (Arezzo, Sansepolcro, Monterchi e il Museo Diocesano), sono tra i progetti in avanzato stato di realizzazione.
Per ultimo, con il fine di incrementare i flussi turistici nella zona, in accordo con il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Arezzo, lo scorso 12 ottobre il restauro è stato presentato ufficialmente in America presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York e alla Frick Collection nonché alla Princeton University, sede di un attivo cenacolo di studiosi pierfrancescani, alla presenza di vari esperti d'arte, di tour operator e della stampa di settore.
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