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Premio Speciale al progetto a più alta valenza sociale
Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio
"che ha promosso, orientato e finanziato l'emergere all'attenzione del mondo di uno dei capolavori assoluti dell'arte universale: gli affreschi di Piero della Francesca custoditi nel San Francesco di Arezzo. Ha inoltre contribuito in modo sostanziale alla gestione efficiente ed economicamente fruttuosa del turismo culturale in Arezzo e nel suo territorio";
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Un progetto per Piero della Francesca nasce nel 1985, quando la Soprintendenza di Arezzo, con il sostegno finanziario della Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio (BPEL), decide di intervenire nel restauro degli affreschi di Piero della Francesca raffiguranti la Leggenda della Vera Croce, conservati nella Basilica di San Francesco ad Arezzo e della Madonna del Parto a Monterchi. Alla fine del 1985 viene così ratificata la prima convenzione tra il Ministero per i Beni e le attività culturali e la BPEL, sponsor unico del restauro, che si è interessata successivamente anche di altre opere dell'artista conservate in terra aretina (il San Giuliano ed il San Ludovico che si trovano al Museo Civico di Sansepolcro).
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Un progetto per Piero della Francesca
Investimento:
totale, 11 mld nel '99, 700 milioni
previsione investimento
triennio 2000-2002, ca 1,3 mld
Referente Progetto:
Paolo Schiatti (resp. Servizio segreteria generale)
per informazioni: Angelo Ferracchiati
tel. 0575 3371
fax 0575 26801
www.pierodellafrancesca.it
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Sei anni di indagini, nove anni di restauri, un investimento complessivo superiore a 11 miliardi, una straordinaria continuità di ricerca e l'applicazione di tecnologie avanzate hanno consentito di restituire l'originario splendore a un'opera dal valore incommensurabile. Dal 1993 la Madonna del Parto e dal 2000 la Leggenda della Vera Croce possono essere di nuovo ammirati così come Piero li aveva dipinti.
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Inoltre, grazie a questo restauro Arezzo e altri piccoli centri come Monterchi e Sansepolcro dal 1992 ad oggi sono stati rivitalizzati dal punto di vista economico e sociale dai flussi turistici in progressivo aumento. Sta di fatto che la loro economia è stata fortemente rilanciata grazie al recupero e alla pubblicizzazione dei capolavori di Piero che custodiscono.
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Assieme agli enti locali la Banca è anche tra i soci fondatori della Fondazione Piero della Francesca, attiva sin dal 1991 nella promozione di studi e ricerche scientifiche sull'opera di Piero della Francesca e sulla cultura del Rinascimento. Dal '91 ad oggi la Fondazione ha intrapreso molteplici iniziative nel settore della programmazione culturale, sollecitando l'approfondimento dell'opera di Piero non solo come pittore, ma anche come illustre matematico. Un'attività significativa di raccordo tra il grande pubblico ed il mondo della ricerca e dell'università che ha comportato un notevole sviluppo degli studi pierfrancescani.
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