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Premio Speciale al progetto comunicato più efficacemente
Artsana "per il Museo del Cavallo Giocattolo: un progetto che racchiude il valore di una scelta tematica e le suggestioni di una comunicazione in linea con lo spirito e la missione del marchio Chicco";
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Il Museo del Cavallo Giocattolo è la realizzazione di un sogno che il Presidente del Gruppo Chicco-Artsana, Cav. Piero Catelli, desiderava da tempo e che ha voluto regalare a sé e alla comunità in occasione del suo ottantesimo compleanno.
Un Museo completamente nuovo nei contenuti e nel linguaggio, dove la fantasia e la creatività dei bambini incontrano i ricordi d'infanzia degli adulti.
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Museo del Cavallo Giocattolo
Via Tornese 10 - Grandate (Como)
Investimento:
totale, 2,8 mld nel '99, 600 milioni
previsione investimento
triennio 2000-2002, 2,2 mld
Referente Progetto:
Cav. Pietro Catelli (Presidente Artsana)
Assistente Graziella Perego
tel. 031 382.912
fax 031 382400
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Una mostra unica e fuori dal tempo che attraverso la più grande collezione al mondo di cavalli giocattolo (più di 500 pezzi fabbricati tra il 1700 e il 1970) ripercorre al galoppo i ricordi e le emozioni di ciascuno di noi, suscitati da queste piccole opere, testimonianze preziose dell'amore per i piccoli e per il loro divertimento. Tra i tanti rari esemplari: il prezioso puledro cinese in legno, grande quanto un pony, il cavallo di ghisa della Coca Cola che veniva collocato davanti alle porte dei bar per richiamare l'attenzione dei passanti, il cavallo-scultura futurista del 1910, in legno rosso e dotato di un complicato meccanismo a doppia oscillazione. Tutti questi cavalli hanno un nome: Tatsuo, Mr Brown, Fortunato etc.
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Il Museo del Cavallo Giocattolo si offre come percorso emozionale attraverso un oggetto dal sapore antico che lega come un filo intergenerazionale il presente dei bimbi con il passato dei grandi.
La magia di questa esposizione sta proprio nelle tante suggestioni (affettive, storiche, artistiche) che offre al visitatore e che la rendono un'iniziativa unica: tre secoli di storia e di cultura riletti con gli occhi dell'infanzia.
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Ed è proprio ai bambini di oggi, sempre più videodipendenti e condizionati dall'evoluzione tecnologica, che l'iniziativa si rivolge. L'intento è infatti di far capire ai più giovani come giocavano i loro genitori e i loro nonni, utilizzando come strumento di comunicazione il cavallo giocattolo, così come è stato interpretato nelle diverse epoche e culture.
Il Museo ha sede nell'ex scuderia del purosangue Tornese, che tante gare vinse negli anni '50 e che ancora rivive nella memoria degli appassionati di ippica come un destriero magico, che volava sul trottoir e riusciva, come in tutte le favole, a vincere sempre i suoi avversari.
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