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Mostra storico-antropologica e culturale del tatuaggio.
Un meeting di maestri, appassionati e cultori della Body Art per incentivare la diffusione della cultura storica del tatuaggio, delle diverse tecniche primitive - alcune delle quali ancora sopravvivono - e dei loro diversi stili, espressioni e simbologie rivolto anche ai semplici curiosi e, soprattutto, a chi ancora persevera in un pregiudizio negativo.
Firenze Tattoo Expo' 2000 riunisce oltre 40 artisti provenienti da tutto il mondo - tra cui diversi grandi "maestri" - che eseguiranno i loro lavori dal vivo e una mostra sulla storia della tecnica, dello stile, del significato e della valenza antropologica del tatuaggio.
Inoltre sfilate aperte a chi voglia esibire il suo tattoo, con premiazione finale nelle diverse categorie decretata da una giuria composta dai piu' grandi maestri di quest'arte.
La Mostra storico-antropologica del tatuaggio cerca di mostrare quanto sia stata e sia diffusa la pratica del tatuaggio nel mondo, i valori che essa ha assunto in culture e società diverse, i simboli e i disegni che da tempi remoti si tatuano gli uomini nelle diverse parti del mondo, i "maestri" di quest'arte e i loro diversi stili.
Un articolato percorso di fotografie, illustrazioni, strumenti e tavole originali, stampe d'epoca e altro materiale mai esposto in precedenza, proveniente da collezioni private e musei antropologici, documenta la storia del tatoo partendo dalle sue piu' antiche testimonianze presso le popolazioni primitive di tutto il mondo e illustrandone le valenze culturali nei secoli fino ad oggi: dal tattoo dei Maori in Nuova Zelanda a quello dei Birmani, da quello delle Isole Marchesi a quello in India e in Giappone, dal tatto terapeutico in Egitto a quello punitivo nei lager nazisti, da quello religioso italiano a quello dei delinquenti e prigionieri politici, fino al tatuaggio nelle opere d'arte dei grandi artisti di tutto il mondo - da Bosh, Otto Dix, fino a Fellini e Keith Hearing - e nella letteratura - dalla Bibbia e il Corano a Il Milione, i diari di bordo dei grandi navigatori, Melville e Joice.
Inoltre un fitto programma di Proiezione di documentari scientifici-antropologici su diverse forme di tatuaggio tribale nel mondo e spezzoni di film, cartoni animati e musical inerenti il tatuaggio nelle sue piu' diverse espressioni, un'esposizione di disegni originali di alcuni tra i piu' importanti "maestri" tatuatori europei, orientali e americani del XIX e XX sec., e un'esposizione di quadri e di tele dei piu' noti tatuatori contemporanei: Horiyoshi III (Giappone), Theo Jak (Usa), Morbella (Spagna), GianMaurizio Fercioni e Marco Leoni (Italia).
Orari:
venerdi' 10, dalle 10 alle 23;
sabato 11, dalle 12 alle 24;
domenica 12, dalle 12 alle 21.