MADRE - Museo d'Arte Donna Regina
Napoli
via Settembrini, 79 (Palazzo Donnaregina)
081 19313016
WEB
Teresa Margolles
dal 22/6/2010 al 24/6/2010
ore 18.30

Segnalato da

Costanza Pellegrini




 
calendario eventi  :: 




22/6/2010

Teresa Margolles

MADRE - Museo d'Arte Donna Regina, Napoli

Performance dell'artista messicana che presenta un nuovo progetto legato al silenzioso, quotidiano sterminio nel suo Paese, il Messico. Un'azione che intende rendere noto ad un pubblico, lontano sia geograficamente che moralmente, la mattanza inarrestabile legata alle mafie locali e al traffico della droga che infestano Ciudad Juarez. Teresa Margolles cerchera', con l'aiuto di centinaia di volontari napoletani, di rappresentare con un'azione poetico-dimostrativa collettiva fatta di oro, sangue e terra "l'impossibilita' di rappresentare la tragedia". Una tragedia tutta contemporanea che sembra non avere epilogo. Come sempre nella pratica dell'artista, azioni minime divengono strumento di diffusione di messaggi scomodi legati all'attualita' e sconosciuti ai piu'. L'artista che trasformo' un obitorio di Citta' del Messico nel proprio studio, presenta per l'occasione un atto simbolico asciugato da qualsiasi retorica e senza gli ammiccamenti decorativi che spesso si ritrovano negli artisti ossessionati dal tema della morte. La performance e' il quinto appuntamento della rassegna Corpus. Arte in Azione, curata da Adriana Rispoli ed Eugenio Viola in co-produzione con il Napoli Teatro Festival Italia.


comunicato stampa

La rassegna Corpus. Arte in Azione, curata da Adriana Rispoli ed Eugenio Viola in co-produzione con il Napoli. Teatro Festival Italia presenta la nuova performance dell'artista messicana Teresa Margolles, il 23, 24 e 25 giuno alle ore 18.30 al Museo Madre.

1230 morti ammazzati nel 2010. Oltre 2500 nel 2009. Queste cifre ancora provvisorie giustificano il triste primato di Ciudad Juarez, città messicana al confine con gli Stati Uniti: città più pericolosa al mondo. Più di Beirut, più di Baghdad, Ciudad Juarez è una città in guerra. Una guerra silenziosa combattuta per il controllo del narcotraffico, una mattanza inarrestabile dove le vittime molte volte sono donne e bambini innocenti.

Teresa Margolles cercherà, con l'aiuto di centinaia di volontari napoletani, di rappresentare con un'azione poetico-dimostrativa collettiva fatta di oro, sangue e terra "l'impossibilità di rappresentare la tragedia". Una tragedia tutta contemporanea che sembra non avere epilogo.
L'artista messicana, che trasformò un obitorio di Città del Messico nel proprio studio, presenta per l'occasione un atto simbolico asciugato da qualsiasi retorica e senza gli ammiccamenti decorativi che spesso si ritrovano negli artisti ossessionati dal tema della morte.

Così facendo l'elaborazione del lutto e la dimensione pervasiva della violenza verranno condivisi negli spazi del museo in un rito magico, espresso in un gesto che metterà in comunione due città, Napoli e Ciudad Juarez, per molti versi simili. Due città afflitte dagli stessi problemi ma anche dalla stessa voglia di riscatto sociale.
Un modo per rivendicare la possibilità dell'arte di entrare pervasivamente nella realtà contemporanea.

Teresa Margolles, è nata nel 1963 a Culiacan, in Messico. È tra i fondatori del gruppo SEMEFO (Servicio Médico Forense) con cui ha organizzato performance, creato installazioni, oggetti, video e interventi in spazi pubblici. Ha proseguito il suo lavoro sviluppando una serie di strategie estetiche radicali basate sull’utilizzo di fluidi corporei e immagini di cadaveri. La sua ricerca non è legata ad una consumata estetica della Vanitas ma a un modo realistico di rappresentare la morte attraverso azioni "poetico-dimostrative" asciutte, che dalla contingenza geografica assurgono a simbolo delle disuguaglianze politiche ed economiche che affliggono la società contemporanea. Tra le recenti mostre personali si ricordano What Else Could We Talk About? con cui ha rappresentato il padiglione messicano alla Cinquantatreesima Biennale di Venezia, Recados Póstumos – Teresa Margolles, al Museo de la Ciudad di Querétaro, in Messico e Video otra vez, al Metales Pesado Visual di Santiago del Cile, nel 2009. Ha partecipato anche a: 7 + 1 Project Rooms, al MARCO di Vigo, e a The Rest of Now, nella rassegna MANIFESTA7 all’Ex-Alumix di Bolzano.
Parteciperà nel 2010 a The Living Currency al Museum of Modern Art di Varsavia, a In Lieu of Unity al Ballroom Marfa di Marfa, negli Stati Uniti.

Ufficio stampa Madre - Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina
Costanza Pellegrini, Antonio Della Volpe: +39 081 19978024/15 – fax: +39 081 19978026 e-mail: pellegrini@museomadre.it; dellavolpe@museomadre.it

Ufficio stampa Electa
Ilaria Maggi: +39 02 21563250 – fax: + 39 0221563314 e-mail: imaggi@mondadori.it
Carolina Perreca: + 390814297435 fax: +39 081 4297433 e-mail:comunicazione.napoli.electa@mondadori.it

Madre - Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina
via Settembrini 79, Napoli
Orari
Lunedi', Mercoledi', Giovedi', Venerdi': 10.00 - 21.00
Sabato e Domenica: 10.00 - 24.00
Martedi' chiuso
Intero euro 7,00
Ridotto euro 3,50
Speciale gruppi prenotati [max 30]: euro 4,00
Gratuito: bambini fino a 6 anni
Lunedí gratuito

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