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Inaugurerà a Istanbul nella prestigiosa sala dell'auditorio-Cemal Reşit Rey Konser Salonu- la mostra di sei pittori italiani , il titolo della mostra e' -Da Roma all'antica Bisanzio-.
L'evento e' un momento di significativa importanza nell'ambito degli scambi culturali tra Italia e Turchia . I sei artisti, Cristina Annino, Mauro Baldino, Massimo Fiocco, Antonio Laglia, Germana Ponti, Gianluca Tedaldi, presentano una serie di lavori sostanzialmente degli ultimi dieci anni della loro produzione. Le opere eseguite con varie tecniche pittoriche, si articolano dal figurativo alla pura essenza cromatica su tematiche della tradizione di Scuola Romana quali paesaggi, figure, riprese delle vestigia dell'antica Roma, con alcuni omaggi alla città di Istanbul. La peculiarità di questa rassegna non vuole essere la mera rappresentazione di immagini fine a se stessa, ma un momento di riflessione sulla situazione dell'arte contemporanea italiana, confrontandola con la produzione di altre realtà artistiche. In un momento in cui i processi di globalizzazione e integrazione si sviluppano in maniera esponenziale in alcune aree del tessuto sociale che si affacciano sul Mediterraneo, gli eventi artistici diventano riferimento prezioso purche' questi processi evolutivi si sviluppino in un contesto armonico e nel rispetto delle proprie tradizioni culturali. Gehum Tabak.
Gli artisti:
Cristina Annino :Il suo stile e' come quello di uno Chagall senza ammiccamenti: nuovissimi motivi come il Cristo-fiotto in cui manca la testa e il sangue si riversa nel cosmo; la figura della madre, immensa e innocua simile alle presenze di gatti, cani, uccelli: rapaci solo d'aspetto. Ogni sua tela e' interessante come un racconto e nessuna storia già conosciuta potrebbe dirsi tale se già l'avessimo sentita.
Mauro Baldino : Sicuramente memore della poetica di ''Via Cavour'', certamente suggestionato dal colore di certo Mafai, dalle tinte fosche di Scipione, Baldino rivive Roma ad ogni pennellata, si immerge nelle sue contraddizioni confondendosi nel vociare dei mercati e delle piazze, nel frastuono del traffico cosi' come nella luminosità ariosa delle ottobrate con un'ironia e una passione cocente e al contempo distaccata.
L'opera di Massimo Fiocco si colloca in un'area d'ispirazione astratto-naturalistica. L'inconciliabilità dell'immaginario individuale con l'esperienza omologatrice dei media, si pone come elemento caratterizzante della sua pittura, decisamente connessa con la coscienza dell'insanabilità di tale conflitto. Nelle sue ultime prove si avverte sempre piu' urgente l'insofferenza di certo figurativismo di maniera, che traduce l'impianto realistico in atmosfere di acceso cromatismo. Carlo Fabrizio Carli
Antonio Laglia, esponente di quel nuovo realismo di scuola romana e diretto erede del maestro Alberto Ziveri, il piu' autentico interprete del realismo assoluto, difficilmente eguagliabile, sembra portare in questa collettiva nuova vitalità creativa [...] Non c'e' dubbio che al raffinato gusto estetico delle composizioni, di cui Laglia e' maestro, si aggiunge la capacità di cogliere, nel taglio pittorico dei volti, l'aspetto psicologico.
Germana Ponti adopera le inquadrature fotografiche stringendo sul soggetto ed intensifica la qualità cromatica delle scene che cosi' acquistano l'intensità da bassorilievo-Come nelle opere di matrice americana e realista, in questi dipinti c'e' la scoperta della dignità del presente, la condensazione di vicende in composizioni serrate con una cromia forte ma espressiva.
Gianluca Tedaldi cattura il paesaggio come da un obiettivo; e' questo un esempio di come la pittura abbia ricevuto dall'invenzione della fotografia nuovi stimoli, e' l'esempio di come questa tecnica abbia modificato anche il modo di vedere e di guardare il mondo. Nel taglio che l'artista dà a certe sue opere l'interesse per il soggetto non meno che per certe angolazioni risulta chiaro: cercare e rappresentare vedute complesse, accettare i suggerimenti che la natura sembra dare all'occhio, organo privilegiato di esplorazione e contemplazione.
Con il Patrocinio del comune di Istanbul
Vernissage 17 ottobre ore 18,30
Cemal Resit Rey Konser Salonu
Darulbedai Caddesi 9, Harbiye - Istanbul
Orari di apertura: tutti giorni dalle 9.00 alle 18.00
Ingresso libero