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40 camere - 30 artisti italiani e stranieri. Un progetto neon
Un progetto neon per Sixty hotel
40 camere. 30 artisti. Ogni camera personalizzata dall'intervento di
un artista. Un hotel nuovo, trendy, che si inserisce nella scia degli hotel
design, voluto da un'azienda di abbigliamento giovane (Sixty, Energie, Miss
Sixty, Killah, etc.) che riconosce in un luogo come Riccione il territorio ideale
per testare questa inedita proposta, che prelude a ulteriori aperture in Italia e
all'estero.
Sixty hotel si presenta con una facciata caratterizzata da aperture
ovaleggianti, al piano terra la hall e lo store Sixty e Energie. Si sviluppa su
quattro piani, ogni piano caratterizzato da un colore dominante, partendo dal
basso giallo verde arancio nero.
10 camere per ogni piano, camere piccole,
moduli minimi per trascorrere qualche notte. Vocazione apertamente
giovanilista -e come potrebbe essere altrimenti- l'hotel si rivolge a un target
under 30, dotato di una certa disponibilita' economica, dato che si tratta di un
quattro stelle. Un pubblico costituito certamente da giovani dediti ai riti
riccionesi dell'aperitivo e della disco, quasi sicuramente fashion victims,
attenti alla forma fisica e sempre abbronzati, forse mossi piu' dalla curiosita'
per la novita' che dal desiderio di vivere l'esperienza di muoversi in uno spazio
abitativo manipolato da artisti. Sappiamo che non sara' un hotel ad avvicinare
l'arte alla gente, o viceversa, che il percorso da compiere e' molto piu' lungo e
complesso, ma anche questo puo' contribuire.
Ogni camera risulta diversa da tutte le altre. Gli artisti -italiani e stranieri- sono
stati invitati da neon. Una iniziativa apparentemente anomala per una
struttura quale neon, oggi articolata in neon>campobase e neon>fdv, che
viene riconosciuta piuttosto come luogo di ricerca e di sperimentazione legato
a un ambito di arte piu' immateriale. D'altra parte spesso ci siamo sforzati per
uscire dall'ambito della galleria e del pubblico ristretto degli addetti ai lavori.
Questa volta abbiamo scelto di sporcarci le mani, e con noi gli artisti
impegnati nel progetto, che hanno realizzato interventi murali e wall painting,
sovrapponendo il loro lavoro alla struttura seriale definita dagli architetti che
hanno disegnato l'hotel. Il risultato e' curioso, interessante, intrigante.
Partendo da uno spazio disegnato fin nei minimi particolari, da moduli replicati
ossessivamente, gli artisti hanno inventato e realizzato i loro interventi.
Gli artisti:
Kristine Alksne Riga (Lettonia)
Matteo Basile' Roma
Jon Burgerman Londra (GB)
Jan Christensen Copenhagen (Danimarca)
Silvia Chiarini Faenza
Cuoghi Corsello Mantova, Bologna
Christine De La Garenne Karlsruhe (Germania)
Nicola Di Caprio Milano
Vidya Gastaldon Besancon (Francia)
Nicola Gobbetto Milano
Paolo Gonzato Milano
Lina Jabbour Marsiglia (Francia)
Lang/Baumann Berna (CH) San Francisco (USA)
Stefano Mandracchia Brescia
Marie-Eve Mestre Marsiglia (Francia)
Bartolomeo Migliore Torino
Ingrid Mourreau Strasbourg (Francia)
Alberto Murmura Bologna
Ste'phanie Nava Marsiglia (Francia)
Elena Nemkova Dushanbe (Tagikistan)
Fabrizio Rivola Imola
Marco Samore' Faenza
Felice Serreli Cagliari
Petar Stanovic Zadar (Croazia)
Simone Tosca Cortemaggiore
Luca Trevisani Verona
Anna Visani Faenza
Jean-Michel Wicker Riedisheim (Francia)
T-Yong Tae-Gu (Corea del Sud)