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ARGOMENTI
20/7/2010
PRACTICING MEMORY
Un tempo onnicomprensivo dove tutto si annulla e si distrugge nella dimensione della sincronicità. Artisti che indagano il processo sociale che oscilla tra ricordo e amnesia nella contemporaneità.
L'arte della memoria contro la pratica del silenzio e della menzogna che ha condizionato la nostra storia.
Modi per fissare i ricordi, perché la memoria non sia corrotta ma socialmente preservata e trasmessa.
Associazioni d'idee o citazioni che suggeriscono diverse interpretazioni.
Ecco come Matteo Lucchetti, Marcella Anglani e alcuni artisti riflettono su un continuo processo di definizione.
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26/7/2010
OLTRE IL TUO NASO UN DITO
In un luogo insolito nel cuore di Milano, a un passo dalla rassicurante Pinacoteca di Brera, si è da poco conclusa una mostra che ha insieme inorridito e sedotto. Si è svolta soprattutto al di sotto di un edificio nobiliare settecentesco dimenticato. Ci riflette Giada Cattaneo che ha potuto osservare dall'interno le reazioni di spettatori ed esperti svolgendo il ruolo di mediatore culturale. L'isola dei porci di McCarthy ha messo alla prova il perbenismo milanese, in attesa del dito di Cattelan volto a "rompere l'ovvietà dello spazio urbano e uccidere i nostri pregiudizi"...
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15/7/2010
LE MOLTE ARTI DEI FESTIVAL
Estate, tempo di festival dal nord al sud. Portano oltralpe e attraverso il mare genti diverse, in una scia di climi che si adattano come ombre lunghe sui muri di borghi storici o in spazi aperti. Ma anche trasfigurano costruzioni postindustriali, invadono le strade e si mescolano in relazioni effimere nei territori delle sette arti. Gli stessi artisti incrociano progetti diversi a seconda del carattere di ogni festival; noi abbiamo tracciato un breve escursus: Santarcangelo, le Colline Torinesi, Sound Res, VolterraTeatro e Drodesera, con un'intervista di Alessandra Saviotti alla direttrice artistica. Non ce ne vogliano i molti assenti, l'attenzione è sulla performing art nelle sue più svariate sperimentazioni, ma anche sui luoghi e sull'età delle iniziative...
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6/7/2010
LOUISE BOURGEOIS. ARTISTA, MALGRADO TUTTO
"Mi chiamo Louise Bourgeois. Sono nata il 24 dicembre del 1911 a Parigi. Tutto il mio lavoro degli ultimi cinquant'anni, tutti i miei soggetti hanno tratto ispirazione dalla mia infanzia."
Una donna che ha attraversato quasi tutto il XX secolo: l'emergenza delle artiste/donne dopo gli anni Sessanta, l'arte in relazione al corpo e alla memoria nel secondo dopoguerra. Che ha avuto la prima mostra importante soltanto a 71 anni, che ha rovesciato in nuovi immaginari il dolore, la paura e la solitudine; che ha cercato di trasformare la misura intima e personale della sua vita in una dimensione corale, mettendo a fuoco le logiche di potere, di sopraffazione, di ingiustizia iscritte profondamente nella storia collettiva. "Io non sogno mai, io penso" diceva. Ne scrive Carla Subrizi.
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25/6/2010
CORPUS - ARTE IN AZIONE
Lo scenario latino americano con Tania Bruguera, Regina José Galindo, Maria José Arjona e Teresa Margolles, ma anche i partenopei MaraM e Sebastiano Deva con la croata Xena Zupanic. Sono loro che hanno dato "corpo" ad un'intensa rassegna di performance al Museo Madre di Napoli tra live art e teatro, polemiche e partecipazione corale. Trasgredire, attivare, mettere in scena, creando contro-reazioni ed effetti non solo emotivi, con l'obiettivo di coinvolgere l'ambiente circostante e la collettività. "Tutti questi artisti lavorano sul corpo in chiave politica. Ci è sembrato interessante, anche visto il momento di scarsa libertà espressiva nel nostro Paese" affermano i curatori Adriana Rispoli ed Eugenio Viola in questa intervista, che racconta i "fatti" nella loro successione e non solo.
I SOGNI DELLA POLITICA NON RIGUARDANO LA POLITICA DEI SOGNI
Con questo titolo e con la domanda "Possiamo scandalizzarci solo all'interno dei musei e restare impassibili di fronte a un telegiornale per la stessa identica tipologia di immagine?" si possono sintetizzare le impressioni di un giovane artista e di una giovane curatrice alle prese con la Biennale di Berlino inaugurata il 9 giugno.
32 gradi il primo giorno e 21 il secondo; lo sbalzo di temperatura non ha fermato il popolo dell'arte che ha invaso la capitale tedesca per l'opening. Proprio da questo ha preso spunto il "diario" di Pierfabrizio Paradiso ed Eleonora Farina, che nelle loro sequenze di immagini hanno voluto cogliere soprattutto gli sguardi e le reazioni dei visitatori. E nonostante paia condivisa l'opinione che in questa edizione della biennale ci siano "alcuni bei lavori che pero' non creano una bella mostra", Berlino offre molte occasioni per sognare, che i nostri non si sono lasciati sfuggire.
NO SOUL FOR SALE
Nessun'anima in vendita: un titolo ambiguamente romantico nel balenio di uno sguardo tra il compiacente e l'opportunista. E' quello scelto per il festival degli spazi indipendenti organizzato dalla Tate a Londra come parte dei festeggiamenti per i suoi primi 10 anni. Qui, 70 tra organizzazioni non profit e collettivi artistici provenienti da ogni angolo del mondo, hanno dato vita ad "un incrocio tra un bazaar orientale, un circo occidentale, il cortile di una scuola e la rete di facebook". Questa definizione di una dei protagonisti non è propriamente bonaria, così come non lo è stato diffondere una lettera di protesta che ha denunciato il mancato rimborso di molte organizzazioni invitate e altri casi più clamorosi della politica economica del museo. Dalla cacofonia dell'evento sono emerse molte domande pertinenti agli spazi non profit su cui vale la pena di riflettere. Eccone alcune insieme ad alcuni pareri in presa diretta.
LA STIRPE DELLE STORIE Strange Comfort (Afforded by the Profession) è una mostra che trae ispirazione da un modo di ricostruire la Storia, prende spunto dal racconto di uno scrittore e dal modo in cui il suo protagonista intreccia i ricordi ed i testi di altri poeti e scrittori. "Dal metodo che emerge nel racconto di Malcolm Lowry, siamo partiti per cercare di capire come gli artisti contemporanei indaghino il passato", afferma il curatore Salvatore Lacagnina in questa intervista. E' un modo autonomo, quasi autoreferenziale, che evidenzia contraddizioni e derive offrendo scorci inaspettati. E da Roma a Basilea, il percorso di questo progetto continua nei suoi svincoli...
MOLTIPLICAZIONI Gemine Muse 2010: in 22 città italiane, più di 120 talenti, 30 curatori, 19 sedi espositive e 3 percorsi diffusi nei centri storici di altrettante località . E naturalmente diverse prospettive all'interno di ogni mostra, vista la convergenza di molteplici artisti.
Quelle che seguono sono solo tre storie, tre possibili versioni: liscia, gasata o ferrarelle non nell'ordine. Ma niente può cominciare dall'inizio, forse perchè cos'è 1 nessuno lo sa, quindi non esiste. Per raccontare si potrebbe adottare un ordine alfabetico o sparpagliare associazioni d'idee; usare esposizioni con punteggiatura da apnea, o passare info asciutte stile agenzia stampa. Si potrebbero far risuonare le parole o farne prima evaporare l'odore. Ognuno sceglie comunque le sue tag...
ITALIA - INGHILTERRA: 1 - 1 Videoprogetto è un'iniziativa di scambio che si è concretizzata in due rassegne video, rispettivamente di artisti italiani e inglesi, presentate in contemporanea a Roma e Birmingham. Un dialogo creativo che ha connesso 26cc di Roma e Grand Union di Birmingham, cioè due spazi non profit che Viviana Checchia ha messo in contatto. L'ubiqua curatrice qui intervista l'artista Mauro Romito, con lei ideatore dell'iniziativa, e Cheryl Jones, che dirige l'artist run inglese.
E gli scambi proseguono con la coppia di opere, tratte da Videoprogetto, che Viviana Checchia propone questa settimana su 2Video...
LETTERA DAGLI ANNI 80... IN POI
"Noi siamo per definizione una rivista 'trasversale', termine che preferisco a 'interdisciplinare', spiega Biancamaria Bruno direttrice di Lettera Internazionale. Nel lontano 1984 "animatore del progetto fu Antonin Liehm, intellettuale e critico cinematografico cecoslovacco, protagonista della Primavera di Praga nel 1968 e poi esule negli USA e a Parigi, dove tuttora vive". E' un'idea nata mentre il mondo era ancora diviso tra Est e Ovest, che procede nel tempo coniugando autori classici e contemporanei ed ha ricevuto lo speciale "Premio Nazionale per la Traduzione".
ITALIANI A BERLINO
Domenica 28 febbraio 2010 presso lo spazio artist run 91mQ a Berlino si è svolto un incontro tra i tanti italiani berlinesi d'adozione che si sono sentiti coinvolti dai temi emersi nelle riunioni che hanno avuto luogo in Italia dopo l'appello al Presidente Napolitano. Sono prevalentemente giovani artisti che si sono sentiti accolti, che sanno di non essere nel Paese dei Balocchi e che, pur vedendo l'Italia da lontano, sono in grado di descrivere strutture ed istituzioni in funzione in Germania e in Italia ancora inesistenti. Opinioni, paragoni e spunti di riflessione nel report dell'incontro e nel video.
VICINI DI CASA
Quattro "realtà" non profit in transizione per cui lo spazio è una variabile pur essendo un'idea fondante. Che agiscono in luoghi temporaneamente disponibili in cui marcare - o confondere - i passaggi nel tempo (Opera Rebis), oppure fortemente caratterizzati: come un lungo corridoio cieco (Condotto C), un rifugio con fenestrella fra privacy ed esibizionismo (Wunderkammern), magari ambiti in cui sviluppare mappe (Start). Persone che mettono in comune le loro storie arrivando o rimanendo a Roma perchè l'hanno scelta. Caratteri diversi che emergono in queste 4 interviste, ma volontà che si incrociano sul territorio e si sono confrontate con altre domenica scorsa nell'incontro organizzato da Michela Gulia ed Eleonora Farina.
NON SOLO MITTENTI
La trascrizione di alcune delle interviste "a caldo" realizzate da Annalisa Cattani e Massimo Marchetti durante Artefiera 2010 a Bologna. Hanno tutti risposto ad una domanda (seria) che chiedeva un parere circa l'ingerenza della politica nella cultura e se la mobilitazione in corso dopo l'appello al Presidente Napolitano è utile o ci sono altri modi per opporsi. Su alcune cose sono tutti d'accordo, artisti, galleristi, curatori; sia figure concilianti che polemisti nati, passanti distratti e lottatori. Su altre prevale il cosiddetto pessimismo della ragione, il già visto, o domani è un altro giorno si vedrà. Ma c'è un certo spirito di corpo che anima i desideri di tutti. E non è il diavoletto di Maxwell...
NUMERO QUATTRO: GENOVA
Proseguono gli incontri in merito ai temi sollevati dall'appello al Presidente Napolitano; ogni situazione nasce con l'obiettivo di attivare il dibattito sulle politiche culturali in Italia. A Genova sono emerse le problematiche della realtà cittadina, come l'imminente elezione del nuovo direttore del Museo di Villa Croce, o il fatto che i pochi spazi disponibili cambiano destinazione d'uso senza essere sostituiti da altri luoghi dedicati all'arte contemporanea. Vista la carenza di strumenti d'informazione sulle attività locali, viene proposta la creazione di un osservatorio che monitorizzi le iniziative artistiche e sono fissati altri appuntamenti per cominciare ad affrontare con scadenza regolare le questioni sollevate in questa prima riunione.
TWISTER VISITING ARTISTS
Cosa vuol dire 'site related'? In questo caso una catena di relazioni, messe a fuoco da molteplici prospettive, sdoppiate dall'essere visitatori e autori in successione, complicate da una condivisione d'intenti poco pacificante. Perchè i visiting artists sono stati 11 giovani autori che hanno discusso opere di artisti saldamente posizionati all'interno di un circuito museale e hanno voluto relazionarsi con il loro lavoro per riflettere sul proprio. Suoni, immagini fotografiche e video sono il risultato del laboratorio Art Hub sviluppato per il progetto Twister - Rete Musei Lombardia per l'Arte Contemporanea. Capogiri, furti, incursioni, duelli, soliloqui, ascolti, residenze sono gli esiti di una sfida creativa in cui l'importante era partecipare...
Il progetto Art Hub nasce infatti per valorizzare gli artisti che operano nella video e sound art, promuovendone le opere online e grazie a sinergie e collaborazioni con enti ed istituzioni. Il laboratorio Twister Visiting Artists è stato ideato e organizzato dal Dipartimento Educativo GAM di Gallarate, dall'associazione freeUnDo e Francesca Di Nardo
BALKANNESS
L'ultimo numero del progetto Artelier, pubblicato dal Museo Nazionale
d'Arte Contemporanea di Bucarest, esplora una definizione che negli ultimi
due anni si è sentita insistentemente: "arte contemporanea Balkanica".
Qui artisti, teorici e curatori mettono in discussione la legittimità di
questa visione omegeneizzante basata su principi di geo-estetica. Eleonora
Farina intervista Ruxandra Balaci, direttrice artistica del MNAC, che
mette in luce difficoltà e intenti di Paesi dove la politica ha
atteggiamenti incursivi nella gestione della cultura e l'Occidente ha
modalità predatorie. Una breve storia dell'istituzione nata nel 2002 e
dal 2004 all'interno della Casa del Popolo di Nicolae Ceausescu, il
rapporto con gli artisti della scena romena, alcuni problemi ancora da
risolvere e le grandi conquiste dell'attuale museo.
IL TAVOLO DI ROMA
Anche i romani si sono riuniti per riflettere su possibili proposte che diano seguito e sviluppino gli argomenti contenuti nell'Appello al Presidente Napolitano. L'incontro è riassunto per discussioni che toccano temi come la necessità di un organismo centrale, l'accesso alle informazioni e l'esperienza di Ada: il neonato network delle non profit per le arti contemporanee. La Carta etica che Ada propone prende infatti in considerazione molte delle istanze sollevate e le riassume.
EMERGE L'APPELLO A VENEZIA
Dopo Numero Zero a Torino e Numero Uno a Bologna si continuano a generare discussioni partecipate intorno ai temi che sono stati sollevati nell'Appello a Giorgio Napolitano e alla risposta della stessa Presidenza. Questi incontri nascono per confrontarsi su cosa e come si puo' fare a cambiare l'attuale modo di pensare, produrre e considerare la cultura in Italia.
Mercoledì 16 dicembre ha avuto luogo Numero Due a Venezia e nel corso della riunione sono emerse riflessioni intorno a parole come meritocrazia, precarietà, comunità, risorse, gestione pubblica della cultura e consenso. Per concludere che "non è la sostituzione dei capi delle istituzioni il problema centrale, ma l'atteggiamento arrendevole di chi accetta comunque di perseguire un modello come quello attuale".
Ecco una sintesi dei dialoghi svolti e la registrazione audio integrale della conversazione...
RIVOLI: LE FIRME E LE QUESTIONI APERTE
Chi ha firmato la lettera aperta e l'evoluzione della vicenda che raccoglie la protesta per il modo in cui sono state gestite le nomine della nuova direzione del Museo d'Arte Contemporanea del Castello di Rivoli: una delle tante storie che suscitano indignazione e incertezze sulla serietà e professionalità del sistema dell'arte italiano. La lettera è stata scritta il 23 dicembre poi appoggiata e pubblicata su UnDo.Net dal 27 dicembre, qui procedono le sottoscrizioni. Il testo della lettera ha messo in difficoltà molte figure dell'ambiente 'artistico', altri si sono affrettati a strumentalizzarne l'effetto e come sempre non mancano gli eroi della sesta giornata. Coloro che hanno firmato con consapevolezza e serietà cercano di scardinare l'accezione negativa del "pasticcio all'italiana" e fanno proposte.
DA BOLOGNA A ROMA PASSANDO PER VENEZIA
Procede l'iniziativa dopo la risposta della Presidenza della Repubblica all'Appello firmato da un insieme indipendente di esponenti del mondo dell'arte visiva e della cultura.
L'ultimo appuntamento di dicembre è stato quello di lunedì 21 a Roma dove ci si è concentrati su pratiche e politiche delle iniziative indipendenti.
Ogni riunione prende avvio dai temi e dagli argomenti emersi durante le discussioni già avvenute nelle altre città con l'intento di arrivare ad un incontro nazionale nel corso del 2010. Dopo Numero Zero a Torino, il 12 dicembre a Bologna si è tenuto Numero Uno: una riflessione intorno alla gestione pubblica dei progetti culturali; a questo link il video con un estratto della conversazione, alcuni discorsi salienti e un report schematico.
L'APPELLO SI FA MAPPA
A Bologna un pomeriggio di lavoro e di confronto intorno ai rapporti con
la gestione pubblica, a Venezia un dibattito circa il tema della
trasparenza intesa come linea teorica e come pratica, a Roma un incontro
aperto per proporre ipotesi stimolanti e concrete. Questi i prossimi
appuntamenti dopo la risposta della Presidenza della Repubblica
all'Appello firmato da un insieme indipendente di esponenti del mondo
dell'arte visiva e della cultura. Ogni riunione prenderà avvio dai temi e
dagli argomenti emersi durante le conversazioni già avvenute nelle altre
città. Sabato 5 dicembre a Torino si è tenuto l'incontro Numero Zero, in
questa pagina il video con un estratto dell'intero pomeriggio, un breve
resoconto e un cut-up di frasi dei partecipanti. A gennaio sarà la volta
di Milano, Napoli e Firenze, l'intento è di arrivare ad un incontro nazionale nel corso del 2010.
FACCIAMO L'APPELLO NELLE CITTA'
Dopo la risposta della Presidenza della Repubblica all'Appello firmato da un insieme indipendente di esponenti del mondo dell'arte visiva e della cultura, si stanno organizzando gruppi di discussione in diverse città italiane con l'intento di arrivare ad un incontro nazionale nel 2010. La prima riunione avrà luogo a Torino sabato 5 dicembre, l'invito è aperto. Per promuovere una riflessione in merito al sempre maggior isolamento della cultura contemporanea italiana sono state anche realizzate interviste a figure diverse che si sono trasferite all'estero: ve ne proponiamo alcune.
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19/11/2009
LUNEDI' 9 NOVEMBRE 2009
Berlinesi e turisti a vent'anni della caduta del Muro. Diario di Eleonora Farina ed Elena Bellantoni che raccontano proprio da Berlino questo lungo weekend, spostando le quinte dell'evento per trovare emozioni, cieli e persone; oltre che mostre, fuochi d'artificio ed Ostalgie. Nel 1989 "la cortina di ferro" fu presa a picconate e travolta anche da un eclatante atto liberatorio collettivo, ma non fu solo l'effetto domino a far finire la Guerra Fredda. In presa diretta dietro il muro che ancora c'è.
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13/11/2009
LA RISPOSTA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA AL NOSTRO APPELLO
La prima lettera è stata spedita al Presidente Giorgio Napolitano il 3 ottobre, dopo un mese è arrivata la risposta da Roma indirizzata a tutti i firmatari dell'appello. Il documento è adesso online insieme all'elenco aggiornato di chi ha fin'ora sottoscritto questa iniziativa indipendente. Sono persone di diverse generazioni con obiettivi e ruoli differenti che hanno deciso di firmare per sottolineare la necessità di aprire un dibattito in merito alle politiche culturali in un Paese che ha bisogno, più di altri, di pensare la cultura come strumento di democrazia, come patrimonio collettivo e diritto di tutti; in particolare per le nuove generazioni.
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5/11/2009
BEWITCHED FROM TIRANA...
Le Biennali sono il luogo dove i significati, le storie, le narrazioni possono essere riprodotte (Simon Sheikh). "La mia avventura a Tirana è iniziata in compagnia di tre artisti albanesi, in una città piena di racconti e memorie dal passato. Poi alla Biennale, lontana dall'establishment del circuito internazionale dell'arte, parlando con i curatori Edi Muka e Joa Ljungberg, infine con Stefano Romano artista quasi albanese d'adozione" dice Elvira Vannini. Trova una 'cornice' in cui inquadrare una realtà contraddittoria ricostruendo i dialoghi di un viaggio sorprendente, oltre il canale d'Otranto senza il gommone...
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26/10/2009
TOUR A PARIGI
Prima della 36ma edizione della fiera internazionale d'arte contemporanea e poi seguendo un turbinio di eventi dal 19 al 25 ottobre. Francesca di Nardo racconta con calma apparente la settimana della maratona parigina fra musei, stand e gallerie. Camminando fra le foglie colorate nel parco di sculture, con inviti e piantine della città alla mano, verso nuove forme ibride di creazione. Un puzzle di luoghi e momenti, o meglio, un ipertesto di occasioni fra proposte innovative ed esposizioni imponenti che proseguono ben oltre questi giorni di diario.
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16/10/2009
RE: FACCIAMO L'APPELLO
L'appello rivolto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e pubblicato su UnDo.Net ha raccolto moltissime firme.
Vi proponiamo l'elenco aggiornato di chi l'ha sottoscritto ed anche molti dei commenti che abbiamo ricevuto.
Intendiamo così tenere viva questa iniziativa indipendente che riunisce persone di diverse generazioni con obiettivi e ruoli differenti, ma nata dall'urgenza comune di tornare a parlare di cultura e non più e solo delle strategie della cultura.
Artisti, curatori, fondazioni, spazi non profit, ricercatori, operatori culturali e liberi cittadini hanno deciso di firmare il documento per prendere parola e sottolineare la necessità di aprire un dibattito in merito alle politiche culturali in un Paese che ha bisogno, più di altri, di pensare la cultura come strumento di democrazia, come patrimonio collettivo e diritto di tutti; in particolare per le nuove generazioni.
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8/10/2009
RANDOM CURATING
Decostruzione di una pratica. Un progetto di riflessione sulle dinamiche della curatela contemporanea del duo Société Réaliste, qui presentato sotto forma di documentazione, accompagnata da una conversazione con gli artisti a cura di Matteo Lucchetti. Dai paradigmi che regolano le questioni della geopolitica internazionale alle dinamiche finanziarie, passando per i rapporti esistenti tra trend politici e design della comunicazione. "C'è tanta diplomazia e gestione del consenso nella carriera artistica quanto in quella curatoriale. Benvenuto Cellini ci guarda. Niente limita davvero gli artisti, e i curatori, dall'eccedere le aspettative e andare oltre le strutture riconosciute" dicono gli SR.
APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Dal 3 ottobre 2009, Giornata del contemporaneo, l'appello rivolto a Giorgio Napolitano inviato anche alla Ministra dell'Istruzione e al Ministro per i Beni e le Attività Culturali è pubblicato sul nostro sito per raccogliere altre firme. Dal 24 luglio questo appello è stato sottoscritto da più di 250 esponenti del mondo dell'arte visiva e della cultura di tutta Italia. Artisti, curatori, fondazioni, spazi non profit, ricercatori, operatori culturali e liberi cittadini hanno deciso di firmare il documento per prendere parola e sottolineare la necessità di aprire un dibattito in merito alle politiche culturali in un Paese che ha bisogno di pensare la cultura come strumento di democrazia, come patrimonio collettivo e diritto di tutti, in particolare per le nuove generazioni. Questa iniziativa è indipendente e riunisce persone di diverse generazioni, con obiettivi e ruoli differenti, ma nasce dall'urgenza comune di tornare a parlare di cultura e non più e solo delle strategie della cultura.
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22/9/2009
SI ALZA TWISTER
Dall'alleanza tra 10 musei lombardi nasce un progetto che produce ed acquisisce opere d'arte contemporanea site specific / site related. Dopo 2 anni di lavoro Twister decolla il 3 ottobre con un'unica, estesa inaugurazione. Emma Zanella, direttrice della Gam di Gallarate, ci parla in anteprima delle opere, di come si è creata la rete dei musei, di quanto sia importante che le istituzioni si occupino della ricerca artistica di oggi, e degli sviluppi futuri di tutta l'iniziativa: un movimento ascensionale coinvolgente...
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26/7/2009
LA CILIEGINA
La torta ce la siamo già mangiata, noi e voi, nel corso di questa stagione che si conclude con l'estate più o meno come ai tempi della scuola. Stiamo parlando dell'insieme degli argomenti e delle vicende culturali di cui UnDo.Net si è occupato, dei progetti avviati e delle iniziative condotte da settembre a luglio.
Pressrelease ha "smistato" oltre 15.700 eventi, di cui avete letto nella newsletter e che potete tuttora navigare, quest'anno sono nati i progetti Culture in Social Responsibility ed Art Hub, è proseguita l'indagine sul non profit, affiancata dagli speciali dedicati a diversi progetti curatoriali con ampi contributi video, audio e interviste. Chinatown temporary art museum si è sviluppato per strada, così come i molti progetti d'arte pubblica che spesso hanno affrontato conflitti sociali e problematiche attuali con il desiderio di opporsi alla stagnazione culturale del belpaese.
Confrontare e connettere, coinvolgere e dialogare è l'obiettivo di molte UnDo iniziative come le rassegne di Magazine, 2video, i focus sulle opportunità per giovani e meno giovani creativi, i palinsesti video sulle mostre: dalle performance alla Biennale di Venezia....
Nel testo che segue abbiamo ricreato un percorso di senso, citando solo una parte dei tanti nomi che hanno cucinato la torta; più che un report è un identikit del lavoro di un anno, il punto di vista col senno di poi, per andare a vedere cosa è successo e... via verso nuove avventure!
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23/7/2009
SBOCCIA IL LU.C.C.A.
Un museo che nasce nel cinquecentesco Palazzo Boccella dove ad ogni mostra cambierà la regia olfattiva, il menù della caffetteria, il colore della facciata e la regia musicale. Un "living museum" che comincia in maggio con una mostra intorno agli anni '50 in Italia "alla rinascita dopo il crollo economico causato dalla seconda grande guerra" e prosegue questa estate con la video arte internazionale in collaborazione con il Festival Suoni & Visioni.
In questa intervista il direttore, Maurizio Vanni, racconta con passione dell'idea progettuale che ha portato alla creazione del nuovo Lu.C.C.A. Lucca Center of Contemporary Art e delle caratteristiche salienti con cui intende diversificarsi dagli altri musei. Tutto "nasce per volontà, o per lucida follia del presidente Angelo Parpinelli"...
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17/7/2009
STONATI E DISSONANTI: UN GLOSSARIO
La cultura oggi non è più uno spazio autonomo di resistenza e di critica, ma è asservita al ruolo egemone dell'industria creativa globale, dei processi di valorizzazione produttiva del sapere, inclusi i contesti locali in cui ha luogo. Come creare allora una piattaforma condivisa di lavoro e un laboratorio per tradurre le complesse geografie in mutamento? Può la curatela prendere una posizione?
Qui prende corpo una lettura delle due giornate del convegno Everybody Talks About the Weather. We Don't che ha riunito oltre venti giovani curatori internazionali. Un glossario, costruito sulla base di termini che sono emersi da una sorta di tacito vocabolario comune, incrocia e connette gli interventi che si sono susseguiti.
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2/7/2009
PUNTO A CAPO
Una nuova rivista pensata e condotta da curatori che, come spiega la direttrice Ilaria Marotta, "nasce dalla voglia di rimettersi in gioco" e dall'incontro con figure provenienti da differenti parti del mondo, con esperienze e storie da raccontare, che affrontano in diversi contesti temi ricorrenti. E' cura. a cui piace "il contrasto tra l'appeal di una rivista molto curata, ricca di contenuti critici importanti e il fatto che si tratti di un free press". Un magazine che vuole avere un'ampia prospettiva storica e trasversale, essere casa editrice ed agenzia di comunicazione integrata, uno spazio nel quartiere Prati a Roma e un luogo aperto al coworking. Punto a capo.
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26/6/2009
DENTRO E INTORNO ALLA BIENNALE DI VENEZIA Videodocumenti, audio interviste, appunti di "viaggio", pareri di curatori internazionali, articoli di riviste e una guida stampabile che potrà essere utile a tutti per scegliere le esposizioni ufficiali e collaterali da visitare. E' tutto raccolto in questa pagina in progress.
Se andrete a Venezia vi invitiamo a spedirci le vostre riprese delle mostre e dei padiglioni, verranno pubblicate in questa pagina e
nella sezione Video Documenti di UnDoTv.
PROFUMO DI BIENNALE
Appunti poco glamour ma assai circostanziati, apparentemente distaccati ma punteggiati di impressioni. Francesca Di Nardo scrive come ha attraversato i rutilanti giorni dell'opening veneziano senza farcene sentire il rumore. Il suo pacato incessante camminare si sa guidato da una mappa su cui si possono immaginare le X di stornamento, mentre scorrono le ore fra ombra e luce come sotto le foglie di un albero in pieno sole. E' una sintesi piena di suggerimenti, che non va presa come una guida e tantomeno come una recensione. Utile forse a capire come affrontare, senza ansia da prestazione, campi e canali alla ricerca del padiglione perduto...
THE SHOW MUST GO ON
Se avete fretta lasciate perdere. Questa non è una sintesi lineare, ci vuole tempo per leggere però ci sono molte immagini. Siete sullo schermo del finestrino di un treno, i pensieri scivolano sui colori di fondo e il viaggio diventa un racconto rapido, a correnti alternate di testi statici dispersi in link di diverse stature. La traccia c'è, ma la potete ricombinare; è "causata" dalle descrizioni delle mostre di Gemine Muse e mette in gioco anche la vostra immaginazione, città per città. E' cadenzata dal titolo: che tesse e dissocia, gemella e suddivide. Moltiplicati gli orizzonti di lettura i pensieri non sbattono sul vetro come mosche, si estendono. Circa la lunghezza ottimale si divertiva a scrivere Bufalino: "Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole", contatele...
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29/5/2009
SCONFINARE
Il Programma Residenze è parte del progetto DE.MO. / Movin'Up, che interviene a supporto della circuitazione dell'arte emergente italiana nel mondo. L'iniziativa nasce per far partecipare artisti italiani a programmi di formazione all'estero, promuovere il loro lavoro in ambito internazionale ed offrire occasioni di confronto.
E' stato pubblicato il nuovo bando che prevede, per i vincitori, la partecipazione per tre mesi ai programmi di Platform Garanti Contemporary Art Center a Istanbul e Dena Foundation for Contemporary Art a Parigi.
Per conoscere meglio queste due realtà abbiamo fatto alcune domande a Jacopo Miliani, l'artista che ha vinto l'anno scorso la residenza a Istanbul, ed a Francesca di Nardo, direttrice dei Programmi di Residenza parigini.
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22/5/2009
ENTRELACEMENT
Il caleidoscopio, uno strumento semplice e un po' magico che intreccia i colori, ispira una free press dedicata all'arte contemporanea distribuita in tutta Europa e che vuole sovvertire la logica 'usa e getta' tipica della categoria. Ma non si tratta solo di un magazine: "Alla base di questo nuovo progetto c'è l'idea di una 'rivista espansa', una piattaforma versatile e in un certo senso tentacolare, fatta di più anime, più realtà e più obiettivi", sostiene il fondatore Alessio Ascari in questa intervista. Infatti Kaleidoscope è anche uno spazio espositivo, un magshop, una casa editrice e aspira ad essere una sorta di agenzia per l'arte contemporanea. Occupandosi di fare da tappabuchi, sponda, partner e proposta curatoriale...
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16/4/2009
SOCIETATEA CASA GONTZ
Daniel Gontz è un artista senza peli sulla lingua che vive a Bucarest dopo aver passato molto tempo all'estero. In questa intervista spara a zero su politiche urbanistiche e sistema dell'arte romeno, ma, secondo lui, la città offre oggi molti più stimoli e possibilità di altre stagnanti capitali europee. Quasi cinicamente parla dell'importanza della "confezione" anche per i "prodotti" artistici, ma poi si scopre una sua "mission divulgativa" alla base del MediaLab di prossima apertura al Museo Nazionale d'Arte Contemporanea di Bucarest, di cui sarà il responsabile. Ed anche lui, come quasi tutti gli intervistati dal progetto Ţuică sulla situazione artistica della Romania, confida molto nella recente libertà di viaggiare in Europa senza più barriere. vai alla pagina
4/5/2009
MEMORIES AND ENCOUNTERS
Parte a maggio con l'arrivo di Sefer Memişoğlu, video-maker turco e Scott Treleaven, artista canadese, il nuovo programma di Residenza per artisti internazionali presso VIR Viafarini-in-residence. Uno spazio aureo e suggestivo che sarà condiviso fino a marzo 2010 da artisti che lavoreranno a stretto contatto con la città di Milano mettendo a confronto modalità ed esperienze. Una pratica già sperimentata nel 2008 che si sviluppa attraverso una collaborazione quotidiana e domestica all'interno di un atelier comune. Abbiamo chiesto a Patrizia Brusarosco e Milovan Farronato di parlarci del programma 2009/2010 di VIR, che ha come titolo "Memories and Encounters".
MOBILITA' EDIFICANTE
Arti visive, architettura, design, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, scrittura. Movin'Up si rivolge sia ad artisti che a giovani curatori. A chi ha progetti e produzioni da realizzare all'estero il concorso offre un'opportunità.
E proprio mentre si lancia la I sessione 2009 del bando, stanno partendo i 21 autori e gruppi selezionati in quella precedente.
Abbiamo intervistato tre di loro: l'artista Elena Bellantoni approdata a Santiago del Cile per il progetto "Platform translation", lo scrittore Andrea Nanetti che a Berlino realizzerà un reading a metà fra grafica e letteratura dal titolo "Information overload", la curatrice Chiara Sartori che porterà a New York la sua mostra "Terra Infirma": una collettiva che coinvolgerà cinque giovani artisti internazionali.
ZEITGEIST IN SICILIA
Prima "Sensi Contemporanei", poi "5eventi" insieme allo Sportello per l'Arte Contemporanea della Sicilia (S.A.C.S.), infine l'inaugurazione di Palazzo Riso con la mostra "Sicilia 1968/2008. Lo spirito del tempo". "Non si tratta di un museo del capoluogo", sostiene in questa intervista il direttore Sergio Alessandro, ma di un progetto che coinvolge l'intera regione. Sarà un museo diffuso che eserciterà il proprio ruolo di riconoscimento del patrimonio contemporaneo in molte sedi espositive, perchè "l'opera non è solo un bene da conservare all'interno del proprio spazio museale, ma un bene da valorizzare, di volta in volta". Al nuovo museo sono collegate una serie di attività per la promozione della scena artistica siciliana in Italia e all'estero. E forse la sua presenza ha stimolato anche l'apertura di nuove fondazioni per l'arte contemporanea: già quattro a Catania...
DA REAL EURASIA AL CARRELLINO D'ORO
Sono qui riuniti link e reazioni su quotidiani, radio e tv, relativi a quanto è successo domenica 19 aprile in via Paolo Sarpi a Milano. Si tratta dell'ultima azione del progetto Chinatown Temporary Art Museum svolta dagli artisti di Alterazioni Video insieme a Elisa Giardina Papa. Ma tutto è cominciato molto prima, e questo Speciale è utile anche per seguire la sequenza di eventi che hanno coinvolto autori e creativi residenti nella zona cinese della città.
Di solito le informazioni passano da un orecchio all'altro perdendo pezzi o distorcendo segnali e senso: per caso, per intenzione, per un semplice problema di quantità di minuti o di battute. Che sia il nostro telefono senza fili, i chinese whispers degli anglofoni, o il telephone arabe dei francesi, chi ci tiene pensa che l'importante sia che se ne parli. In questa occasione, per una volta (e per puro Caso), sembra tutto bello...
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30/3/2009
L'ISOLATO CULTURALE
Una possibile "succursale" degli Uffizi ad Abu Dabhi, accanto all'impero di Louvre e Guggenheim sulla futura Isola della Felicità; lo Judisches Museum di Berlino visitato, ancora vuoto, da oltre 350.000 persone; la promessa di un nuovissimo Museo del Contemporaneo per Milano tra architetture avveniristiche e lotte di quartiere; un super manager alla gestione dei musei italiani... Queste e molte altre questioni ci fanno riflettere sul futuro dell'istituzione museale, tra distretti (o isolati) disneyani, politiche promozionali e progetti di espansione del mercato. Di questo ed altro abbiamo discusso con Federico Ferrari, filosofo italiano, riflettendo anche sul compito della critica all'interno di un "mondo basato esclusivamente sulla contabilità dell'esistenza" e sulla necessità di una "sur-critica" capace di decostruire e costruire contemporaneamente...
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11/4/2009
LA CASETTA DEGLI ARTISTI Che bisogno di spazi per la produzione culturale potrà mai avere Milano?
E' il tema della tavola rotonda semiseria di 33 minuti che si terrà il 18 aprile in corso Garibaldi, proprio davanti alla centenaria Casa degli Artisti, sgomberata nel 2007 e tuttora desolatamente abbandonata e vuota.
La tavola rotonda blitz concluderà i lavori di costruzione della "casetta degli artisti". Il programma della giornata prevede intrattenimento per i lavoratori, taglio del nastro, concerto e aperitivo. L'iniziativa è a cura dell'Associazione 89/A.
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2/4/2009
TROVARE IL TEMPO PER NON PARLARE DEL TEMPO
Ventuno curatori emergenti, italiani e stranieri, sono stati convocati perchè partecipi di una scena "orientata criticamente", come afferma Marco Scotini, e invitati a confrontarsi per dar vita a una piattaforma "che diventi contraltare possibile alla deriva glamour" di un sistema dell'arte che è tra i più conservatori della cultura contemporanea. In questo speciale in progress, a cura di Elvira Vannini e Matteo Lucchetti, tutto sui curatori che il 7 e 8 aprile a Milano animeranno il forum "Everybody Talks About the Weather. We Don't", inoltre contributi video e testi con le opinioni di teorici e critici internazionali di riferimento, circa le relazioni tra istituzioni, potere e curatela.
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27/3/2009
UN MUZEU ISTORIC PENTRU ARTA CONTEMPORANA, LA SIBIU
Per il progetto Ţuică sulla situazione artistica in Romania Eleonora Farina ha intervistato Liviana Dan, direttrice del Dipartimento di Arte Contemporanea del Museo Nazionale Brukenthal a Sibiu, e Anca Mihulet, curatrice di questo spazio all'interno di una quadreria del XVIII secolo. Le due donne hanno dato vita a un situazione che cerca di "stressare" il conservatorismo di una cittadina borghese, e che si propone di rivalutare alcuni artisti romeni come di promuovere la ricerca dei giovani. Sibiu è stata capitale della cultura nel 2007 e qui arriverà il CAA/CAA (Contemporary Art Archive / Center for Art Analysis) di Lia e Dan Perjovschi, questo si somma alle tre biennali esistenti nel Paese, all'avviarsi di nuovi spazi (come Pavilion Unicredit e diverse gallerie private) ed al successo internazionale di alcuni artisti romeni. Si crea così, secondo Liviana ed Anca, una situazione di grandi potenzialità su basi incerte, assediata dalle logiche di mercato... vai alla pagina
20/3/2009
LUOGHI DI CARATTERE
Il genius loci e' una Roland Ultra del '69, l'unica macchina da stampa che e' rimasta nella vecchia tipografia in via Assab 1 a Milano. E' un luogo che ha preso il nome dalla prima mostra che qui si svolse nel 2002: Assab One. Uno spazio che divenne poi associazione non profit, in cui molti artisti hanno sperimentato e realizzato istallazioni e progetti: musica dalla polvere, slittamenti di ruolo, cieli stellati 24 ore su 24... a volte debordando nel quartiere circostante, una periferia multietnica e problematica. "La nostra volonta' e' stata anche quella di entrare in questo contesto cercando di sottolinearne attraverso l'arte gli aspetti 'poetici', le risorse" dice Nora Bertolotti, raccontando storia e iniziative future...
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14/3/2009
DAN POPESCU: UN GALERIST ROMANTIC DIN EST
E' il 2002 quando Dan Popescu apre la prima galleria commerciale per l'arte contemporanea in Romania: la H'art gallery a Bucarest. All'inizio è una scommessa, un'avventura romantica, poi scopre il vero business come promotore della scena artistica del suo Paese. Rappresentante dei più riconosciuti pittori romeni, tra i quali Gorzo e i fondatori della rinomata "Scuola di Cluj", in questa intervista per il progetto Ţuică, Dan propone soprattutto Gili Mocanu (1971). Il motivo? "Perchè Gili è l'unico Cavaliere Jedi che io conosca".
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6/3/2009
INTELLIGENZA MANCINA
Una villa palladiana, un giardino, un bunker della II Guerra Mondiale: questa e' la cornice che ospita C4, il Centro per la Cultura del Contemporaneo di Caldogno, vicino a Vicenza. Un luogo in cui si sperimentano percorsi formativi attraverso l'arte, dove si insegna a guardarla e ad usarla per pensare con prospettive diverse. Una palestra per "pensare con le mani", per sviluppare intelligenze "della mano sinistra" e potenziare il processo di innovazione del territorio insieme ad imprese e pubblica amministrazione.
Qui in primavera un nuovo progetto coinvolgera' diversi artisti... ne parlano il direttore Costantino Toniolo e la curatrice della formazione Elena Ciresola in questa intervista a cura di Tafter vai alla pagina
2/3/2009
“SALON OF THE REVOLUTION” E LA SCENA DELL'ARTE CROATA
Una conversazione fra Matteo Lucchetti, Antonia Majaca ed Ivana Bago; direttrice della Galleria Miroslav Kraljevic di Zagabria l'una e curatrice indipendente l'altra. Insieme, tra le altre cose, hanno curato il 29mo salone dell'arte giovane nella capitale croata. Un attento lavoro che riflette sulla "salonizzazione" contemporanea di un'arte del dissenso e sulle parallele possibilita' "rivoluzionarie" delle pratiche espositive. Le due curatrici descrivono nel loro Paese una dinamica binaria, in cui persistono istituzioni pubbliche troppo locali e paternalistiche insieme a una vivace attivita' indipendente. Nei loro discorsi una visione disincatata della scena culturale della zona balcanica, che si pone molte domande sul passato e che puo' far luce anche su molti paradossi e convenzioni dell'attuale situazione "occidentale".
Zigzagando fra la resistenza alla malinconia di Wendy Brown, la societa' post-politica di Slavoj Zizek e la concezione di Walter Benjamin del moderno e del non-lineare...
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20/2/2009
MUTEVOLE NON
Un'associazione non profit, che non è fissa però è attenta al territorio, che si basa sulla partecipazione non specializzata per poter sperimentare meglio dinamiche collaborative e interdisciplinari (cioè che non hanno l'arte visiva come unico fulcro di interesse). Qualcosa di mutevole come il mare e come il flusso di energie che cerca di cogliere quando mobilita i suoi progetti. Francesco Bertelé, membro di Mobeel a Venezia, descrive le attività e le relazioni con le istituzioni così come le iniziative dell'associazione, ad esempio "Nessun uomo è un'isola"...
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12/2/2009
CONTRO LA COMUNICAZIONE Trisha Donnelly è un'artista che non ama le definizioni, che non ha formule, ma che gioca sulle possibilità di "re-incantare" atti scontati. Nella sua personale al MAMbo fa leva sull'elemento sorpresa e sull'imponderabile, con un'esposizione che si dilata fino a comprendere evocazioni del Teatro Anatomico e il senso spaziale morandiano. In questa intervista ne abbiamo parlato con Andrea Viliani, curatore della mostra pensata appositamente per Bologna. Abbiamo discusso le dinamiche di comunicazione intrinseche all'opera dell'artista e su come Donnelly, attraverso un'operazione di shake, scuota il contenuto istituzionale e il formato espositivo. Il suo è un tentativo di lavorare all'interno del museo intendendolo come uno spazio carico di possibilità, di potenzialità d'interpretazione e di imprevisti che, rimettendo in carica l'istituzione, la trasformano in un luogo dove si può ancora raccontare una storia.
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9/2/2009
PARADISUL ROMANESC AL SUZANEI DAN
Il progetto Ţuică sulla situazione artistica in Romania prosegue con l'intervista a una giovane artista di Bucarest: Suzana Dan, pittrice figurativa non per nostalgia del Realismo Socialista ma, al contrario, per una personale esigenza di sincerita'. Schiettamente Suzi parla di esperienze personali (la sua passione per l'arte popolare o il suo Paradiso immaginario) ma anche dei suoi ricordi della dittatura e della rivoluzione, della crisi economica che ha duramente colpito il suo Paese, degli aspetti positivi dell'ingresso romeno nell'Unione Europea. E poi dei suoi tanti lavori e delle scelte necessarie per proseguire a fare l'artista; andarsene o rimanere?
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28/1/2009
PESCI E PANI
Un antico mercato del pesce che somiglia a un tempio greco e una chiesa del 600 a pianta decagonale sono diventati nel tempo un museo e ora, nel 2009, si completera' la sistemazione strutturale degli spazi espositivi. E' il Centro Arti Visive "Pescheria" di Pesaro. Qui si sono succedute mostre di artisti italiani di diverse generazioni come Enzo Cucchi, Giuseppe Penone, Stefano Arienti, Cristiano Pintaldi, ma anche di Tony Cragg, Candida Hofer ed altri autori internazionali. In quest’intervista a cura di Tafter il direttore Gaetano Vergari e il direttore artistico Ludovico Pratesi parlano della futura trasformazione in Fondazione del Centro, delle sue relazioni con istituzioni e sponsors, della collezione di arte contemporanea e del rapporto con il territorio di "una struttura capace di abbinare l'attivita' espositiva a quella promozionale e didattica".
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1/2/2009
COXXANDO CON LA MEMORIA
Dalle inchieste operaie alle riviste degli anni '80, dalla ricerca sul post-fordismo fino alla nascita e alla diffusione delle controculture: questo contiene l'archivio che Primo Moroni ha voluto nella libreria Calusca all'interno del centro sociale Cox 18 di Milano sgombrato illegalmente il 22 gennaio. Fondato piu' di 33 anni fa, il centro ha avuto un ruolo di formazione molto importante ospitando figure come Hakim Bey e Bruce Sterling, oltre a innumerevoli interventi artistici fra cui quelli di Blu e Ericailcane. In questi giorni moltissimi intellettuali stanno manifestando il proprio sostegno a favore della famiglia Moroni e dei ragazzi del Cox 18. Tiziana Villani e' la direttrice di Millepiani - rivista di Ecosofia, Estetica e Politica nata all'interno del centro - e storica amica di Primo: con lei abbiamo parlato di Milano e della crisi che investe la cultura italiana, di un appiattimento intenzionale, dello smembramento di reti del sapere, del predominio dell'io narcisista e plastificato della comunicazione televisiva. vai alla pagina
26/1/2009
PRIMO APPUNTAMENTO DI ŢUICă
Ecco un progetto trasversale, ideato e curato da Eleonora Farina in collaborazione con UnDo.Net , che nei prossimi mesi indagherà la realtà artistica contemporanea in Romania: si parte dalla presentazione delle riviste d'arte. Il profondo coinvolgimento nella dimensione socio-politica, cifra della quotidianità dei romeni, si rispecchia pienamente nel modo di fare, di intendere, di studiare l'arte. Come per tutti i Paesi che hanno subito una dittatura, anche per la Romania bisogna parlare di un prima e di un dopo; ed ecco un excursus che va da "Arta" strumento di regime, ad "Artelier" che oggi vuole un Paese non subordinato al mondo dell'arte occidentale, non "Ghetto-ized", ne' "clichè-ized" come dice Ruxandra Balaci. Voci locali e internazionali in "Vector > magazine - art and culture in context" e "Pavilion - contemporary art and culture magazine", interdisciplinarieta' in "Omagiu - remix culture magazine", fino all'importante "Idea. Arts + Society" e, su web, "E-cart.ro" di Raluca Voinea. Tutti molto difficili da reperire...
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21/12/2008
CONTENITORI E CONTENUTI
Diciamocelo: molti di noi ultimamente hanno passato il tempo ad armeggiare con scotch e carte luccicanti, o a guardare oggetti di grande appeal e squisitezze multicromatiche in vetrine sfavillanti. Imballaggio e packaging sono un diaframma semi-materiale fra contenuto e consumo. Questo pensa Marco Senaldi, direttore della rivista Impackt. Il pubblico dovrebbe capire che "ogni scelta, di cose da comprare, da mangiare o da leggere, è già una presa di posizione e sarebbe ora di spostarsi trasversalmente nei saperi e nelle culture" dice in questa intervista. Soprattutto visto che oggi "si rischia di imparare più cose sull'arte e sul design da un magazine di psicologia o di edilizia che da una rivista di settore".
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17/12/2008
INTERROGATIVI
Politiche e' stato un incontro di due giorni organizzato a Roma da 26cc a cui hanno partecipato 8 organizzazioni non profit europee di Praga, Bratislava, Berlino, Istanbul, Lubiana e Skopje. E' stato scandito da una riunione tra i rappresentanti degli spazi, una conferenza pubblica e una mostra, Multilogue, con immagini e documentazioni dei progetti realizzati. Per cercare di capire quali siano gli elementi in comune e' iniziato un vero e proprio rapporto epistolare fra le associazioni, attivato da 26cc. Entrando nel merito dei macro-argomenti dell'agenda culturale europea, come lo scambio, l'identita', la cooperazione, si ottengono soprattutto nuovi interrogativi. Vi proponiamo qui la conversazione fra Yane Calosvki, Lise Nellemann, Oyku Ozsoy e 26cc.
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6/12/2008
TESSITURE
Da "La città della gente", curata da Marco Scotini nel 2002, a "Integration and conflict", curata da Giacomo Bazzani nel 2007, il progetto Networking ha messo insieme giovani artisti con autori internazionali nel lavorare in diretta relazione con il territorio toscano. Una situazione laboratoriale trasversale che ha posto al centro l'habitat urbano. Networking offre un'opportunità non solo agli artisti ma anche ai giovani curatori che da oggi possono candidare il proprio progetto partecipando al bando per l'edizione 2009. In queste interviste obiettivi, filosofia del progetto e le esperienze delle passate edizioni nelle parole di Scotini, Bazzani e del responsabile istituzionale Daniele Ciullini. Diversi punti di vista comunque convergenti sull'importanza di creare reti e maglie su su cui tessere i rapporti della città di domani.
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30/11/2008
CORRISPONDENZE DI FRONTIERA
Far soffiare un vento di cambiamento tra le Vele di Scampia, in un luogo dove tutti dicono che si fa di tutto tranne che vivere, dove nessun postino può arrivare alla tua porta. Pina Capobianco è nata e cresciuta in questo noto quartiere napoletano ed insieme a Stefano Taccone ha ideato e condotto il progetto Corrispondenze di Frontiera, che nasce per portare l'arte laddove nessuno l'ha mai portata insieme a diversi artisti. Qui Rosaria Iazzetta, per esempio, ha cercato di elevare il contesto facendosi spazio fra il cemento e le emozioni degli abitanti. "Gomorra, la faida di camorra e le cronache nere c'entrano ben poco con le nostre scelte", dicono i curatori in questa intervista con Matteo Lucchetti. Oggi si chiude un ciclo e se ne sta per aprire un altro insieme ad artisti campani e non: qui, dove l'esistenza equivale per molti ad una battaglia quotidiana, sul "limes" tra bene e male. vai alla pagina
26/11/2008
DEVOZIONI
Dono, omaggio, regalo; dall'offerta al sacrificio, dal tributo all'elargizione, fino al fundraising. Tanti i sinonimi e molteplici i sensi delle pratiche del dare e ricevere. Dono e controdono, antiutilitarismo e indebitamento reciproco, scambio simbolico secondo alcuni studiosi e forma di relazione nella sua accezione storico-antropologica. Come il "sabato del villaggio" il dono è sempre più bello nel pacchetto, il giorno prima di Natale: infiocchettato dalle aspettative di chi lo fa e di chi lo riceve. A Milano più di 200 artisti hanno deciso di contribuire all'asta a favore di Careof donando un'opera, in un gioco di riconoscimento nei confronti del lavoro di Mario Gorni. Ma chi è Mario e che cos'è Careof? Un po' di storia in questa intervista... vai alla pagina
22/11/2008
VOLER ESSERE UNO DEI TANTI
Uno dei tanti project space europei gestiti da artisti: così Luigi Presicce definisce Brown Space, che ha fondato a Milano insieme a Luca Francesconi. Per loro la curatela è un medium al pari di altri, e gestire un'attività espositiva combinata ad una editoriale è un'estensione del proprio lavoro artistico. Così nascono mostre, studio visit, produzioni di multipli e una rivista: "con un approccio il più intimo possibile", preferendo la collaborazione alla competizione con altri artisti, sulla base di necessità ed interessi comuni. "Di tasca nostra" come dichiara Presicce in questa intervista...
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16/11/2008
POLITICHE: PARALLELI E MERIDIANI
In questo scorcio di nuovo secolo l'orizzonte culturale diventa sempre piu' europeo. I centri non profit di diversi Paesi spesso cercano di creare opportunita' di incontro e lavoro comune che mettano in opera le differenti potenzialita' e prospettive socio-economiche. Questo approccio trans-nazionale ha molti sviluppi gia' da qualche anno, ma in alcuni Paesi si stanno solo ora creando gli interlocutori per avviare un dialogo e progetti condivisi. Fra questi anche l'Italia. "L'idea e' di costruire qualcosa di partecipato a diversi livelli" sostiene Gabriele Gaspari che, insieme a Sabrina Vedovotto, in questa intervista ci parla di Politiche: il progetto ideato dal non profit 26 cc di Roma di cui fanno parte. Sara' una tre giorni di incontri con una lista di invitati per la maggior parte provenienti dall'Est Europa: Skopje, Ljubljana, Praga, Bratislava, ma ci sono anche rapresentanti di Utrecht, Berlino e Istambul. "La scelta e' stata indirizzata soprattutto verso attivita' la cui storia anticipa cio' che anche noi vorremmo fare qui". L'obiettivo e' la creazione di nuove modalita' operative, perche' se e' vero che le opere d'arte sono beni di lusso, e' pur vero che l'arte in se' e' un patrimonio della societa'... vai alla pagina
11/11/2008
PER COMBINAZIONE MA NON PER CASO
Nei videogiochi la parola combo (abbreviazione di combination) definisce una serie di azioni in sequenza, che, se compiute molto rapidamente e con abilita', portano vantaggio al giocatore. Ora Combo e' anche il nome di un magazine su carta che si ispira a riviste del dopoguerra come 'Il Politecnico' di Elio Vittorini, 'Officina' di Leonetti, Pasolini e Roversi, 'Civilta' delle macchine' di Leonardo Sinisgalli ed Emilio Villa. Cosi' dice il suo direttore Giulio Ciavoliello, lo stesso che produce una guida gratuita solo da consultare, cioe' Artshow, che su web fu all'inizio in UnDo.Net prima che prendesse il via la rubrica Pressrelease tantissimi anni fa. Ma Combo e' una rivista che vede l'attualita' come la punta di un iceberg, nata per chi non si interessa solo a chi fa piu' mostre o per chi desidera leggere solo cose facili. In questa intervista Ciavoliello afferma "Nel campo dell'informazione sull'arte si e' passati da una totale estraneita' rispetto alla televisione, anche colpevole, all'adozione colpevolissima, immotivata, fuori luogo, di alcune delle sue peggiori modalita'"
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5/11/2008
STEP BY STEP
Circa 20 anni fa a Prato fu progettato e costruito un museo d'arte contemporanea che era nuovo a partire dalla sua architettura. Il Centro Luigi Pecci sara' a breve ampliato e riorganizzato su progetto di Maurice Nio. La Regione Toscana ha infatti stanziato 5 milioni di euro per la sistemazione della struttura in modo che possa ospitare anche la collezione del museo entro il 2010. Da quest'anno il Pecci e' stato riconosciuto come Museo Regionale per l'arte contemporanea; il direttore, Marco Bazzini, dice che il Centro ha un piano strategico fino al 2012 e una pianificazione del programma artistico fino ai primi mesi del 2011. Fra le novita' di cui Bazzini parla nell'intervista con Vittoria Azzarita di Tafter, c'e' anche la recente convenzione con cui la Regione destina al Pecci risorse per un milione di euro per il coordinamento metropolitano di molteplici iniziative nelle aree di Prato, Pistoia, Firenze ed Empoli. Nella stessa direzione va il progetto "Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo" che coinvolgera' spazi storici, musei, gallerie, piazze e strade del pratese fino a gennaio 2009.
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3/11/2008
SCAMBI D’ARTE MADE IN EUROPE... Art Swap Europe e' un forum che ha l'obiettivo di fare rete fra le realta' non profit europee: quasi 80 presenze da 30 nazioni e centinaia di presentazioni e incontri in due giorni a Berlino. Eleonora Farina racconta di cosa si e' trattato ma lamenta l'assenza di quegli spazi italiani di cui vi stiamo parlando da oltre un anno. La situazione italiana non ha ancora quel riconoscimento e quell'appoggio istituzionale che nella maggioranza dei casi gli altri Paesi offrono a queste iniziative, che hanno quindi senz'altro maggior agio per muoversi e progettare. Da noi c'e' il timore di un filtro selettivo che potrebbe diventare economico, l'avara paura di spendere energie e competenze per chi non ha abbastanza meriti, e al momento c'e' anche chi teme le zecche di turno: riviste, curatori e artisti che hanno bisogno di una rinfrescata. Preoccupazioni lecite o atteggiamento conservativo che sia, le cose si evolveranno in fretta perche' a Torino ci incontreremo a breve e nel frattempo le attivita' procedono...
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1/11/2008
MAINSTREAM A PARIGI
Quasi 200 gallerie di 21 nazioni diverse hanno esposto al Grand Palais e alla Cour Carree du Louvre per la 35ma edizione di FIAC, Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea. E' un evento che - insieme ad Art Basel, Freeze a Londra, o Art Cologne e Art Forum Berlin - e' al vertice del palmares delle quasi 500 fiere organizzate ogni anno in tutto il mondo. Marion Prouteau ci conduce in una sorta di vorticoso percorso attraverso gli assemblages delle opere della fiera parigina. Qui le protagoniste sono le gallerie che propongono i loro "prodotti" piu' glamour: ed ecco i video di un Bruce Nauman che rappresentera' gli USA alla Biennale di Venezia, cosi' come fara' Claude Leveque con i suoi neon per la Francia. Poi il ritorno di storici galleristi come Yvon Lambert, che ha presentato anche un'opera di Francesco Vezzoli, o di Sperone Westwater, con i grandi nomi dell'Arte Povera. E per concludere, una gita con Francesca Di Nardo in un piccolo paese della Marna negli spazi di Le Moulin, dove la galleria Continua ha portato tutti i bon vivant per un vernissage di gran charme...
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24/10/2008
MANIFESTA7: UN RING DI RIFLESSIONI
Manifesta e' ancora dirompente, sperimentale, militante, promotrice di nuovi processi culturali e geopolitici? 14 giovani curatori hanno analizzato l'edizione di quest'anno nel corso di un dibattito acceso intorno al lungo tavolo di Tabula rasa a Bolzano. Si sono chiesti se le loro aspettative siano state disattese, se il format nomade della manifestazione non sia diventato solo un brand, e infine quanto una biennale debba rappresentare il mainstream dell'arte contemporanea o se ha ragione Catherine David, quando dice che le esposizioni internazionali su larga scala dovrebbero dar voce alle storie, alle culture e alle pratiche sottorappresentate dal sistema e dalle istituzioni. I testi, le loro "recensioni orali" e il loro confronto diretto, sono ora da leggere ed ascoltare.
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18/10/2008
SCUOLA (D'ARTE) PUBBLICA
10 workshop condotti da autori di rilievo internazionale dedicati a giovani artisti, architetti, operatori con esperienze sul campo. Hanno l'obiettivo di fornire strumenti di lavoro utili a interpretare la citta' e, forse, di far uscire i sogni dai cassetti per farli crescere nelle strade insieme agli abitanti dei quartieri o a chi li percorre ogni giorno. E' GAP - Giovani per l'Arte Pubblica, un progetto ad iscrizione aperta e gratuita ideato dall'Ufficio Giovani Artisti del Comune di Bologna con la partecipazione del GAER.
Abbiamo intervistato Bert Theis, Zimmerfrei e l'architetto Lucio Nardi. Nei loro workshop proporranno di capire, immaginare e trasformare la citta', di dare vita a una partitura luminosa realizzata dagli abitanti, di indagare sulle aperture del possibile.
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1/10/2008
METTERSI IN MOTO
Musica, teatro, danza, video, arti visive, scrittura, sono gli ambiti creativi sostenuti da Movin'Up. 20 giovani autori italiani, selezionati nella prima sessione 2008 del concorso, stanno ora per avviare i propri progetti in giro per il mondo o per partecipare a residenze presso importanti istituzioni internazionali. Abbiamo intervistato tre di loro: Andrea Mochi Sismondi, che scrivera' un libro e una drammaturgia insieme a Teatrino Clandestino sulla sua esperienza con i rom della comunita' di Sutka in Macedonia; Fabrizio Coniglio, meta' del duo artistico ConiglioViola, che a Parigi ampliera' il progetto multimediale di autobiografia immaginaria "Nous Deux"; Laura Delle Piane, che realizzera' un film sul quartiere di San Agustin a L'Havana insieme al Laboratorio Artistico LASA
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22/9/2008
CRACKS
Una raffica di domande percorrera' Milano: sui mezzi pubblici, nei cartelloni pubblicitari e sui quotidiani. Parole che si insinueranno in un paesaggio metropolitano monotono, occupato dalla fretta e da immagini commerciali. E' Questions, Questions, il progetto che Alfredo Jaar ha ideato in occasione della sua mostra antologica all'Hangar Bicocca e allo Spazio Oberdan. In questa intervista con Jaar "cracks" sta per fessure, crepe da cui passa una luce che illumina piccole "oasi di resistenza". Una riflessione sul ruolo della cultura in un mondo sempre piu' difficile e complesso che spinge l'artista ad interrogarsi ogni giorno su come agire responsabilmente nella societa'.
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23/9/2008
CHIARI DI LUNA
Un mercato di proporzioni enormi, che si e' allargato moltissimo in un solo decennio. Era infatti il 1997 quando in un'asta di Sotheby's sono stati realizzati 15.2 milioni di dollari in vendite d'arte contemporanea. Poi il proliferare di fiere e biennali internazionali con numeri che solo in Italia superano 1,8 miliardi di euro. Difficile leggere queste cifre senza pensare che siano sottostimate perche' le ricerche si basano solo sui dati ufficiali. Ma anche i mega ricchi necessitano dei pesci piccoli in un sistema, una scena, composta da attori che scompaginano gli equilibri valicando sempre piu' spesso i confini tra i ruoli, e in piu' interagendo tra loro influenzano gli andamenti economici e ne sono a loro volta condizionati. Polvere di stelle, posti al sole e viali del tramonto, un paesaggio in cui gia' i futuristi volevano "abolire il chiaro di luna". In questo articolo l'argomento in un'analisi di Tafter vai alla pagina
17/9/2008
OGGI, IERI, DOMANI
Da gennaio ad oggi abbiamo svolto un'inchiesta sui nuovi spazi non profit che ha attraversato la penisola e ci ha portato anche oltre i confini nazionali. Curatori e artisti italiani hanno creato e stanno conducendo situazioni in cui sperimentare e discutere attraverso progetti anche molto diversi fra loro. Qualcuno pensera' che la storia si ripete e quasi mai finisce bene, ma oggi molte cose stanno cambiando e la storia di esperienze europee gia' collaudate per una volta potrebbe essere maestra. "Lo spazio indipendente rappresenta nel percorso di un giovane artista e per un giovane curatore un contesto importante dove lavorare senza la pressione del mercato e dove proseguire la propria formazione" scrive Cecilia Canziani nel testo che contestualizza la necessita' di creare un network fra organizzazioni non profit italiane. Ecco un po' di storia dal primo incontro dello scorso maggio a Milano fino alle prossime iniziative che questo autunno si aprono al confronto: Dynamic Table al Docva di Milano, Indipendence! da 1:1projects e Politiche da 26cc a Roma, e altro ancora...
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10/9/2008
FARSI SPAZIO
91 metri quadri in una ex fabbrica di birra della Berlino Est per un nuovo spazio non profit italiano. Sempre piu' emerge la necessita' di creare situazioni indipendenti in cui sperimentare e confrontarsi. Il neonato 91mQ e' un progetto che vede gli artisti che lo gestiscono impegnati in prima linea nel proporre l'arte come "strumento di conoscenza e di ricognizione del presente". Eleonora Farina intervista Elena Bellantoni e Marco Giani che parlano delle loro iniziative e delle future collaborazioni con l'Italia. La nostra inchiesta sugli spazi non profit prosegue, tracciando un quadro sempre piu' articolato e propositivo.
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27/7/2008
IL PUBBLICO E I SUOI SINONIMI
Si fa presto a dire pubblico, ma se si intende qualcosa di collettivo, accessibile o diffuso, il soggetto per questi aggettivi ha una certa responsabilita'. Roberto Daolio risponde ad alcune delle tante domande circa l'arte pubblica a conclusione del seminario organizzato a Bologna nell'ambito di gap; un'iniziativa rivolta a quei giovani artisti che in futuro potrebbero proporre i propri progetti negli spazi urbani. C'e' ancora una certa confusione a proposito di arte pubblica, viene spesso associata ad esperienze di arte relazionale, di arredo urbano, di arte ambientale. E ci sono sempre molte cose da chiarire "ogni volta che si ha a che fare con una committenza pubblica che agisce sul rapporto ambiente-citta' in maniera forzata" dice Daolio. I workshop del prossimo autunno sono in fase di programmazione, si sa che saranno condotti da diversi artisti italiani e che dovrebbero essere operazioni coinvolgenti...
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14/7/2008
MANIFESTA 7 AL VIA
La Biennale Europea d'arte contemporanea si manifesta in territori sempre diversi ad ogni edizione e quest'anno "appare" in Trentino-Alto Adige, una regione che vale 2, su 3 citta' diverse, con curatori che lavorano in team: 3 a Bolzano, 2 a Trento, uno a Rovereto. Infine tutti insieme curano una mostra a Fortezza. Gli eventi, i luoghi e le connessioni di questa Manifesta 7 si moltiplicano secondo geometrie frattali e gli argomenti in gioco schizzano veloci come palline di mercurio negli anfratti della storia e fra le aspettative del futuro.
Questo speciale raccoglie video, interviste e documenti che abbiamo pubblicato nel tempo seguendo la realizzazione di Manifesta 7. Ma anche la guida alle mostre che inaugurano dal 17 luglio e i Parallel events sul territorio. E' una pagina in progress che proporra' via via nuove risorse e materiali multimediali utili a comprendere e fruire l'evento nel suo insieme.
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21/7/2008
IL LUNGOMARE DI BOLZANO
Affacciarsi su un territorio in cui convivono diverse culture con un approccio interdisciplinare, seguire il filo conduttore dell'attualita' in equilibrio su una quotidianita' che accomuna tradizioni tedesche e italiane. Angelika Burtscher e Daniele Lupo, fondatori di Lungomare Gallery a Bolzano, parlano dei progetti sviluppati dall'associazione in occasione di Manifesta7, degli obiettivi e delle specificita' delle loro proposte, cosi' come delle relazioni con i nuovi spazi non profit italiani che operano da Torino a Palermo con cui si incontreranno una seconda volta a breve e di cui abbiamo parlato nella nostra inchiesta durante gli ultimi mesi.
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16/7/2008
TABULA RASA
Coraggio e amore, sentimenti e passioni, sono termini che ricorrono nel discorso e nell'approccio alle tematiche di Denis Isaia. "Il focus e' sui contenuti umani di cui condividiamo le forme di confronto con la vita e il senso del tempo" dice motivando gli inviti a Tabula Rasa. Isaia, che assiste i Raqs nella curatela della mostra "The rest of now", ha sviluppato un progetto nel progetto che portera' per 111 giorni le piu' varie istanze all'interno di Manifesta7: un continuo flusso di eventi effimeri che lascieranno solo una traccia impressa nella memoria dei partecipanti. "L'idea da cui siamo partiti con i Raqs e' quella di cercare il confronto e le affinita' fra i concetti in mostra e il territorio. Le domande che ci siamo posti sono: quali sono i confini della mostra, fino a dove si possono spostare? E ancora, forze del quotidiano rispondono al concetto?"
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15/7/2008
SPAZI TEMPORANEAMENTE DIMENTICATI
Non proprio TAZ ma spazi in attesa di nuovi usi e identita': centrali idroelettriche, parcheggi, complessi doganali, ex-linee ferroviarie, monumenti... L'architetto Luca Emanueli parla di ToReplace.bz, una ricerca sui luoghi potenzialmente adatti ad ospitare attivita' artistiche nel territorio altoatesino. L'idea di base e' riposizionare siti dimenticati, trascurati, scomparsi dalle mappe. Non solo spazi ex-industriali, ma anche strutture periodicamente sottoutilizzate, fabbricati nuovi non ancora locati, edifici in agonia. Luoghi che possono mutare in funzione di nuovi ospiti; ambienti a "bassa definizione" dove l'evento da corpo allo spazio piu' dei muri, come le necessita' del presente hanno sempre fatto con la storia.
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11/7/2008
TRASLOCHI
Essere o non essere: il dubbio amletico tradotto in quasi ogni lingua del mondo. O il meditare sull'impermanenza, sul sorgere e poi passare di tutte le cose come suggeriva Buddha. Il Memento mori (ricordati che devi morire) ai vincitori romani, "Il trionfo della morte" dipinto da uno sconosciuto cinquecentesco a Palermo, la "livella" di Toto', l'iscrizione sulla lapide di Marcel Duchamp: "D'altronde sono sempre gli altri che muoiono".
Una specchiera, 25 lampadari, vecchi armadi, la collezione di ceramiche... Associare nella "lista" oggetti a riflessioni piu' o meno laiche e' la poetica evocativa di Flavio Flavelli che ondeggia, come un novello psicopompo (o Caronte dantesco se preferite) fra ricordi privati e memorie domestiche condivise. Nell'intervista parla del suo intervento di riqualificazione del Pantheon alla Certosa di Bologna, uno spazio destinato negli anni '90 a veglie funebri, di un casolare in campagna dal quale attingere "all'infinito" immagini d'altri tempi, delle sue "stanze mentali"... Il pensiero sposta gli oggetti di Favelli fra le righe di un elenco: ditirambi e prefiche, danze macabre e mesmerismi, mille forme di divinazione e infine legge dei grandi numeri; poi torna ai "mi ricordo" di Perec...
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9/7/2008
MNEMOSYNE FAMILY
Ci hanno riflettuto Platone, Aristotele, Agostino, Locke, Leibniz, Schelling, Bergson, Warburg, Benjamin... e in questo elenco ci stiamo dimenticando i nomi di tantissimi altri. Lo scibile conservato in forma di sistema non e' solo una fantasia barocca, l'Archivistica e' una Disciplina ausiliaria della Storia che e' parente stretta di Mnemosyne, madre di tutte le Muse. Ma come Valery faceva dire a Monsieur Teste "Il difficile e' ricordare cio' che domani vorro' aver ricordato". Si moltiplicano in tutto il mondo le iniziative volte alla creazione di archivi digitali per la condivisione della conoscenza e la partecipazione alla memoria collettiva. L'Unione Europea sta ora avviando il progetto "Europeana - The European Digital Library, Museum and Archive". Ne scrive Vittoria Azzarita per la rubrica Making Culture, a cura di Tafter.
Dove finiranno cronache, narrazioni, sperimentazioni artistiche e riflessioni politiche che dagli anni '90 sono state registrate in formati digitali? Questi nel tempo diventano inservibili a causa dell'incapacita' dei nuovi software di leggerli. Enrico Bisenzi e Claudio Parrini hanno scritto un "accorato" Manifesto per la salvaguardia della memoria. Associamo all'articolo di Tafter questo scritto perche' i due testi sembrano dialogare, sono in qualche modo contigui.
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2/7/2008
RAIDS NOTTURNI (ARTE ABUSIVA PARTE 2)
"Brivido, terrore, raccapriccio" diceva Cattivik per farsi coraggio nella notte, ma lui era un antieroe di carta. Gli eroi della street art, urban art o art activism che sia, sono su grandi muri all'aperto nella citta’. "I nomi sono nudi. Io la chiamo arte abusiva finche' non e' mediata da alcuna autorita' preposta, sia essa quella del gallerista, del collezionista o del curatore" dice Stefano Questioli rispondendo al fuoco incrociato delle domande di Giovanna Tonelli. Racconta di Blu e della sua irrefrenabile necessita': "Se non dipingesse un muro o un foglio dipingerebbe direttamente sulla propria fidanzata". Parla della "guerra semiotica" e dei territori della recente arte abusiva, di mainstream e del fatto che sta agli artisti scegliere.
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1/7/2008
STREET ART 3.0
Si puo' chiamare street art, urban art, art activism o abusivismo artistico, ha una storia e molti sviluppi, tanti ne parlano, nessuno puo' rinchiuderla in 2 parole ne' fra 4 muri. Di sicuro ha bisogno di spazio e molto spesso di un buio complice per poter apparire all'improvviso una mattina, proprio come i murales di Blu ed Ericailcane comparsi qualche tempo fa a Prato sui muri di un vecchio capannone. Con un grosso bagaglio di quesiti Giovanna Tonelli si e' rivolta a due curatori, Lorenzo Giusti e Stefano Questioli, che fra i primi in Italia si sono occupati di questi artisti. Risponde per primo Lorenzo Giusti che dice fra l'altro "Gli artisti che operano oggi con maggiore coscienza nell'ambito urbano sembrano dialogare piu' con il situazionismo debordiano che con il graffitismo" e racconta un po' di storie come quella ripresa nel video, girato con una telecamera a infrarossi, che documenta l'esecuzione di un lavoro illegale nel 2007. Per video e intervista...vai alla pagina
27/6/2008
ABBASSO PROSPERO E ROBINSON CRUSOE
Siamo partiti con un'indagine su due nuove associazioni a Roma: spazio 26cc e
1:1projects, poi a Torino con Transport+, a Milano dove Viafarini e Careof hanno
dato vita al DOCVA, proseguendo per Exposito a Napoli e Nosadella.due a Bologna,
fino a Londra con FormContent e a Berlino con Uqbar. Oggi la nostra indagine sui
nuovi spazi non profit in Italia o creati da giovani curatori italiani approda in
Sicilia: in un'isola nell'isola. Progetto Isole e' un laboratorio d'arte
contemporanea che non ama i Robinson Crusoe o i tanti Prospero con cui dappertutto
si ha a che fare... si occupa di progettare "dal basso" e di "porsi in ascolto", come
racconta Barbara D'Ambrosio vai alla pagina
26/6/2008
EURASIA
Europa e Asia sono una unica massa continentale, i due sub-continenti infatti, non hanno una netta separazione geologica e geografica, esiste solo una linea di demarcazione convenzionale che è quella dei Monti Urali in Russia. Di molti animali si legge comunemente che vivono in Eurasia e di molte piante che li' sono diffuse; invece degli umani che oltrepassano i confini geo-politici si può dire che sono "transmigrants", oppure che commettono reato. Di "Dissolvenze geografiche dell'arte" tratta la mostra Eurasia al Mart, così come di utopia, forse di eterotopia, antropologia, antroposofia, euritmia...
O meglio: di questo ed altro trattano gli artisti, superando molte frontiere per rincorrere una nuvola in motocicletta, facendo scomparire pezzi di storia, seguendo il circuito venoso del petrolio, costruendo torri di finestre.
Ce ne parlano Julia Trolp, Cecilia Casorati e Lorenzo Benedetti, tre dei curatori della mostra...
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24/6/2008
ZIG-ZAG INTERDISCIPLINARE 'Sguardo periferico': una definizione usata in neurologia che indica una sorta di percezione 'sferica' delle cose intorno a sé. Con uno sguardo periferico si può uscire dalla prospettiva soggettiva e sentire il 'corpo collettivo' muoversi avanti e indietro nel tempo. E' semplice associare alla danza e al teatro questa visione, e proseguendo collocare la performance in un ambito di attenzione al rapporto tra corpo, spazio e tempo. E alla fine usare il termine 'politico' "nella misura in cui la costituzione e la progettazione di un gesto implica sempre un corpo a confronto con uno spazio e con un altro corpo", come dice Eva Fabbris, curatrice con Letizia Ragaglia e Corinne Diserens della mostra 'Sguardo periferico e corpo collettivo' nel nuovo Museion di Bolzano. Nell'intervista ci spiega come incontri, performance e proiezioni, che si susseguono dall'inaugurazione, non siano un programma collaterale ma parte integrante della mostra tanto quanto le sculture o i video presenti all'interno dell'edificio. Un percorso di rimandi, snodi ed esperienze multiformi che raccontano del presente allo spettatore, tracciando una storia frattalica...
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17/6/2008
ARTE PUBBLICA E ARTE DELLA MOLTITUDINE
Si parte da una scelta tra un forum sull'arte pubblica a Bologna e un seminario
sull'intreccio tra arte e attivismo a Venezia nelle stesse date. I due argomenti,
sovrapponendosi, mettono in chiaro un desiderio dell'arte di avvicinarsi alla sfera
pubblica da una parte, e l'arte come sovversione dall'altra. Forse perche'
l'attrazione per la "disobbedienza" e' sempre piu' forte, e' il resoconto di
Multiversity a Venezia quello proposto da Marcella Anglani; con le risposte di un
gruppo di ospiti internazionali composto da sociologi, critici e ricercatori a
domande tipo: come funziona oggi, in epoca postfordista, l'arte attivista? Qual'e',
una volta abbandonata ogni retorica avanguardista, la posizione dell'arte e degli
artisti rispetto ai movimenti? E con il desiderio di capire quali sono i nuovi
lessici per riuscire a costruire piattaforme di lettura di queste pratiche che
contrastino la possibilita' di farle ricadere nell'estetica tradizionale.
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15/6/2008
RISPOSTE INFREQUENTI
I Raqs Media Collective sono Monica Narula, Jeebesh Bagchi e Shuddhabrata Sengupta, lavorano insieme dal 1992 ed hanno base a Delhi, in India. Cureranno Manifesta 7 a Bolzano nello spazio di una grande fabbrica di alluminio in disuso e, insieme agli altri due team, la mostra di Fortezza. I Raqs sono artisti, curatori, ricercatori, editori che non credono molto nella storia, si pongono molte domande e sollevano questioni intorno ai residui della modernita'; il titolo della loro mostra e' "The Rest of Now". Il nome che si sono dati, Raqs, deriva dalla parola che in persiano, arabo e urdu definisce lo stato in cui entrano i dervisci mentre girano danzando. Ma lo hanno scelto perche' puo' anche significare il contrario di faqs - frequent asked questions, l'acronimo che si trova nelle istruzioni per l'uso a indicare le domande frequenti, ricorrenti, comuni. Quindi Raqs puo' essere letto come rarely asked questions. Questa intervista pero' dovrebbe essere letta per le sue risposte infrequenti...
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10/6/2008
RE:PUBLIC
"Re" come risposta, come il reply delle e-mail e "public" come pubblico, inteso sia come audience che come carattere pubblico di un contesto. Dunque "risposta pubblica". Re:public e' un wlog, un workshop on line, pensato per UnDo.Net da Amerigo Nutolo del gruppo di Ibrida. Lo sguardo di Re:public e' dedicato soprattutto all'osservazione delle dinamiche di partecipazione e networking e alle buone pratiche messe in atto. Il wlog funziona cosi': saranno realizzate interviste video ad esperti e protagonisti di differenti settori e forniti materiali d'approfondimento, gli utenti potranno quindi fare ulteriori domande a cui gli intervistati risponderanno in un secondo appuntamento. Il primo video e' con l'economista Pierluigi Sacco, importante attore nella realizzazione di reti di promozione e produzione di cultura partecipata, a cui e' stato chiesto che cos'e' un Distretto Culturale Evoluto e quali sono le condizioni sociali e culturali che portano alla sua formazione.
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11/6/2008
SAME DEMOCRACY #2
I nuovi media e le nuove tecnologie offrono metodologie che stimolano la condivisione e la creazione congiunta sul modello dell'Open Source. "In tempi come i nostri, contraddistinti dal disordine, dal ribollire della coscienza collettiva e da una realta' magmatica - resa ancora piu' turbolenta dallo scenario mediale - l'attenzione dell'arte va tutta ai valori e agli strumenti che l'aiutano a sfidare lo status quo" scrivono Marinella Paderni ed Elvira Vannini, curatrici del progetto "Same democracy" a Bologna. E citano Jens Hoffmann quando parla di strategie post rappresentative per indicare quegli artisti che non si limitano ad interagire con modalita' relazionali, metafore visive e testuali, ma attuano strategie collettive piuttosto che individuali non per produrre oggetti ma per formulare progetti, workshop e azioni. "Same democracy" si e' sviluppato in due tempi e, con un gruppo nutrito di artisti, ha trattato di nomadismo culturale, spazio pubblico e politico, economie informali...
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4/6/2008
A PASSO D'UOMO
Nel 2003 cinque studenti di Graphic and Virtual Design alla Facolta' di Architettura hanno creato prima una free-press universitaria, poi un'agenzia creativa e oggi una rivista distribuita in una decina di nazioni. Uno di loro, Nello Russo, ci parla dell'avventura di Playzebra che e' "devota all'arte contemporanea, crede nel design della comunicazione e celebra l'urban culture". La sovrapposizione tra arte e design rappresenta il motore concettuale della rivista: un attraversamento pedonale tra le due sponde di una strada, the zebra crossing appunto. E fra artisti e target, editoria e comunicazioni digitali, Playzebra e' pungolata anche da una Torino World Design Capital 2008.
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29/5/2008
SAME DEMOCRACY
In relazione al rapido mutare degli scenari globali, le pratiche curatoriali si stanno sempre di piu' confrontando con le metodologie dell'Open Source culture, con i processi di condivisione, con le dinamiche di produzione e di distribuzione collettiva dell'arte e con il concetto di autorialita' multipla...
Presso Neon campobase a Bologna, Same Democracy e' stato strutturato come un display in progress di interventi artistici. Marinella Paderni ed Elvira Vannini hanno invitato artisti italiani e stranieri che si si sono inseriti nel progetto con modalita' diverse: processi in corso, lavori predisposti 'a distanza' e prelievi linguistici di vario tipo. In questo ambito le curatrici hanno avviato una discussione con curatori internazionali; in questo primo step parlano Anna Colin e Mia Jankowicz (Gasworks, Londra) e Marina Sorbello (Uqbar, Berlino). Ecco le loro riflessioni e una descrizione dei progetti artistici in mostra.
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16/5/2008
NUMERI
0, 1 e 2: le edizioni di un evento che fa emergere un progetto rizomatico suddiviso in cicli di conferenze, mostre, residenze, corsi, installazioni di public art. Un progetto che moltiplica l'effetto delle attivita' di 16 associazioni non profit: e' inContemporanea - la rete dell'arte, promosso dalla Provincia di Milano negli ultimi 3 anni.
Problema: piu' si lavora e meno si ha tempo per comunicare all'esterno quello che si sta facendo; o anche: se ci si concentra si perde terreno, se ci si disperde si perde forza, come dicevano un po' di persone importanti. Questo rapporto inversamente proporzionale e' anche il problema della citta' di Milano, o meglio dei suoi abitanti, che si sottopongono a ritmi di lavoro frenetici non avendo quindi il tempo per fruire della grande ricchezza della citta'. Ma per ottimizzare la progressione della cultura contemporanea senza scomodare Fibonacci o la patafisica, per generare nuovi percorsi di senso in nuovi scenari di trasformazione, e' necessario un lavoro permanente e metodico, un disegno, una volonta' anche politica. La Provincia di Milano ha quindi deciso di appoggiare le associazioni in un gioco di simmetrie fra sostegno e promozione.
Cosi' spiega Gabi Scardi, curatrice del progetto, nella sua esauriente intervista circa l'evento che inizia il 23 maggio in Triennale.
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19/5/2008
NON FACCIAMONE UN DRAMMA
Negli ultimi due mesi la citta' di Milano, e non solo, e' stata letteralmente invasa da "corpi danzanti" e performance teatrali che proponevano la loro "mise en scene" sotto le pensiline dei tram, nelle vetrine dei negozi o nelle piazze all'ora dell'aperitivo. Le proposte non mancano, eppure gli addetti ai lavori lamentano la mancanza di una programmazione piu' attenta e duratura. Abbiamo chiesto il parere di due artisti, Romeo Castellucci, fondatore della Societas Raffaello Sanzio e Annamaria Onetti, per la neonata rassegna Exister_Danzare nel silenzio. Due punti di vista differenti che introducono da un lato un festival attesissimo come Uovo, con proposte di altissima qualita' concentrate in pochi giorni; dall'altro un rassegna che ha preferito una programmazione protratta nel tempo e in luoghi eterogenei. Riflettendo sul bisogno delle persone di riappropriarsi di una drammaturgia che, nelle parole di Castellucci, e' l'elemento piu' importante della rappresentazione scenica: dal corpo del danzatore nello spazio, alla "posizione del santo all'interno del quadro" o della parola nel testo, tutto e' drammaturgia...
HAPPENING MEDITERRANEO
In tutte le storie che si rispettano l'eroe deve superare una o piu' porte, deve saper cogliere l'occasione e affrontare la prova sfidando la sorte. Il nostro orizzonte degli eventi e' quello del Mediterraneo, la porta levantina da varcare unisce il nord, il sud ed anche molti Paesi europei, Kairos e' il momento di un enorme happening di dieci giorni e i nostri eroi sono 700 giovani creativi provenienti da 46 stati. E' la Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo: un momento di incontro e dialogo che si svolgera' a Bari a cui partecipano israeliani e palestinesi, serbi e kossovari, macedoni, rom, bosniaci, italiani, francesi... Tutti insieme daranno vita ad oltre 100 eventi che saranno vetrina e finestra sulla creativita' giovanile in un mix variegato di discipline. Un'opportunita' di crescita per loro, per il pubblico e per la tanto citata economia creativa. Di storia, proposte e intenti della Biennale ce ne parla con entusiasmo Alessandro Stillo, Segretario Generale BJCEM.
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6/5/2008
L'ORIZZONTE ALLA PROVA Janus e' una rivista fondata da Jan Fabre che lui stesso ha affidato ad una nuova redazione nel 2005 per ringiovanirne l'orizzonte. Nicola Setari, a cui e' stata passata la staffetta, dice che Janus non e' radicata territorialmente perche' "Janus e' il dio dell'ubiquita'..." E' una rivista tematica che cerca di far dialogare contesti di ricerca differenti; ogni numero ha un epicentro diverso e una sezione dedicata alla citta' che in quel caso e' partner; gli artisti coinvolti sono "costretti" a mettere alla prova il loro orizzonte visivo; ogni testo pubblicato ha una versione in inglese ed una nella lingua madre dell'autore. Insomma: dov'e' Janus? "Milano, Bruxelles, ma anche Parigi, Monaco di Baviera, prossimamente Londra. Oppure in Costiera Amalfitana a Praiano..."
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26/4/2008
MENO VELOCE DELLA LUCE
Il tempo per incontrarsi, quello di un ascolto attento o di un ragionamento. Il tempo per sperimentare e ricominciare daccapo. Il tempo per costruire una narrazione ed anche per seguirla, che si tratti di percepire, di analizzare, di leggere un libro, o di vedere una mostra. I primi due progetti di 26cc non a caso si chiamano "Payattentionplease" e "Sensitive Timelines", ce ne parla Sabrina Vedovotto che, con altri sette tra artisti e curatori, ha fondato questo nuovo spazio a Roma. "La mostra tout court non ci interessa, la nostra idea e' quella di lavorare ad un progetto che si sviluppi nell'arco di un anno". E ancora: "Tutto e' veloce, le cose ti passano davanti e scompaiono. Forse invece per chi ha un interesse piu' specifico per l'arte c'e' bisogno di soffermarsi." Insomma: basta con le rutilanti meteore stagionali? Basta con i raccoglitori d'attimi, ma pure con i diem perdidi?
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22/4/2008
UNA VIENNA MOLTO IN VENA
Diffusosi in tempi relativamente recenti, grazie all'affermazione e all'uso intensivo delle nuove tecnologie anche in campo artistico-culturale, il concetto di Creative Industries identifica "tutte quelle attivita' che hanno origine a partire dalla creativita' individuale, dalle capacita' e dal talento personale, e che racchiudono un potenziale per la creazione del benessere sociale e del lavoro attraverso la produzione e lo sfruttamento della proprieta' intellettuale"; questa e' la definizione che ne da' il Creative Industries Task Force fondato nel 1997 nel Regno Unito.
Vienna ha puntato sulle Creative Industries e sulla realizzazione di un enorme distretto culturale nel cuore della citta': il MuseumsQuartier e' infatti il piu' ambizioso progetto intrapreso dalla citta' nel corso degli ultimi anni e uno dei dieci piu' grandi complessi culturali al mondo...
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15/4/2008
IL TOTALE E' PIU' DELLA SOMMA...
Dall'incontro tra un'associazione culturale torinese e una societa' di Barcellona che investe a livello internazionale in progetti culturali nasce Transport+ .
Giulia Coss e Francesca Gambetta ci raccontano la genesi e gli sviluppi di un progetto che nasce per creare occasioni di visibilita' alla giovane arte, che si collega con il lavoro svolto da fondazioni e istituzioni, che cerca il contatto con i grandi eventi cittadini e che ha l'obiettivo di diventare una Kunsthalle.
Il contenitore e' un garage degli anni '50 ristrutturato, il contenuto sono grandi installazioni in cui giovani artisti si mettono alla prova; i primi sono stati i gemelli De Serio, sabato 12 aprile hanno inaugurato Claudia Canavesi e Nadia Galbiati e in futuro...
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9/4/2008
TRA SOLITARI CI SI FA COMPAGNIA
Roberto Lambarelli, direttore di Arte e Critica, racconta che agli inizi degli anni '90 la rivista e' nata per analizzare le ragioni dei cambiamenti culturali e storici, parlando dell'arte e dei "luoghi" in cui questa si "esercita". Dalle sue parole salta all'occhio la coerenza con il titolo scelto per la rivista, essendo lui di fatto un personaggio assai critico. Non e' dalla parte di chi, per fare cassetta, segue pedissequamente la scia di poche mode internazionali, ne e' d'accordo con il fatto che oggi il valore economico sia diventato un parametro di validita' delle opere. Accetta a malincuore di riconoscere l'esistenza stessa del sistema dell'arte e sostiene che comunque non e' meritocratico. Lambarelli dice che Arte e Critica agisce sull'eco delle voci dominanti per cercare di restituire uno spazio al pluralismo. E se gli piace intendere la redazione come una piazza aperta a diversi livelli, allo stesso tempo la definisce anche una torre; perche' appunto... tra solitari ci si fa compagnia.
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7/4/2008
CINA: FERMENTO E FOMENTO
La vertiginosa trasformazione degli scenari urbani, dove il poderoso dispiego di
risorse richiesto dalle Olimpiadi ha acceso i riflettori sul contegno del governo in
merito ai diritti umani e sulla questione Tibet. Dove c'e' un enorme divario tra la
minoranza metropolitana colta e spesso benestante e il resto della popolazione. Dove
organismi ex industriali ospitano artisti contemporanei, come virus che si
moltiplicano modificandone le strutture e le funzioni sociali. Dove c'e' la
necessita' di sviluppare una strategia a lungo termine che crei le condizioni
favorevoli per la produzione culturale, l'educazione partecipata all'arte, maggiore
trasparenza, liberta' di espressione... Un grande fermento creativo e' localizzato
negli spazi metropolitani di Beijing, Shanghai, Guangzhou, Chongqing, Tianjin; ma
anche un fomento, non inteso come impacco o suffumigio ma come incitamento,
provocazione e stimolo. La Cina diventa un caso di studio e di analisi dei trend che
potranno influenzare, sia in termini di contenuti che in termini di strategie
adattive, le industrie culturali dei "paesi avanzati".
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3/4/2008
CARTA CANTA
Il MAMbo di Bologna e' un museo dalle molte sfaccettature e sabato ha inaugurato una nuova sezione: SpazioGAM. Qui si vogliono attivare pratiche sperimentali su questioni riguardanti l'autorialita', il valore dell'opera d'arte, la sua distribuzione e la sua conservazione, la partecipazione del pubblico.
Si comincia quindi con un progetto articolato che e' stato ideato da Stefano Arienti e Cesare Pietroiusti in un'inedita collaborazione. Le fasi sono diverse: un convegno, un workshop, un'azione, un'esposizione e persino un risultato evidente, almeno in apparenza, sul piano economico.
In un intervista con Elvira Vannini i due artisti raccontano cosa succede incrociando i punti di vista e moltiplicando quindi ulteriormente i fattori dell'operazione. Non si tratta di fare conti complessi o di conoscere meccanismi economici, ma di scambi spontanei a cui si puo' partecipare, come si ritiene piu' opportuno, in un gioco di co-responsabilita' come sempre influenzato dal caso e dalle inclinazioni personali anche se impostato come "Regali e regole" in un "Prendere e dare" che consente anche di "sbirciare nel museo" in modo inconsueto.
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31/3/2008
A BERLINO, TRA BIENNALE E SPERIMENTAZIONE
Prende il via la quinta Berlin Biennale d'arte contemporanea, ma
l'opening non sara' il momento clou. In questa capitale europea aprono una media di
8-10 nuove gallerie al mese e vive la piu' alta concentrazione di creativi per
numero di abitanti, fra cervelli in fuga ed extracomunitari anche americani: esuli
ideologici alla ricerca di una migliore qualita' della vita che si spostano in
bicicletta in quartieri ad alto tasso di speculazione edilizia e in una scena
culturale vivacizzata da spazi d'arte non profit. "When things cast no shadow" e'
il titolo di questa biennale che non richiamera' le stelle dell'art system a fare ombra
sulle proposte dei tanti spazi pubblici e sperimentali cittadini, ma anzi avra'
anche una versione notturna che fino a giugno dara' vita a una costellazione di
proposte interdisciplinari in diversi luoghi della citta'. Ce ne parla Marina
Sorbello, uno dei fondatori e co-curatrice del progetto Uqbar a Berlino che sviluppa
nuovi format espositivi con una rete di spazi europei. Ma non dimentica le sue
radici e loro non si dimenticano di lei, invitandola ora in Sicilia a gestire una
Rassegna del Contemporaneo. Cosi' nella sua intervista si parla di cose da vedere a
Berlino, di un open call per gli artisti e di performance in piazza ad Acireale...
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30/3/2008
QUALCOSA DI NUOVO A MILANO
Dopo l'intervista con Viafarini torniamo a parlare di DOCVA: questa volta con
C/O careof, l'altra associazione non profit che ha costituito il
nuovo centro di produzione, elaborazione e consumo d'arte contemporanea che inaugura oggi
la sua sede a Milano. Nei locali post-industriali della Fabbrica del
Vapore dal 4 aprile prende il via una macchina espositiva e un centro di
documentazione per l'arte contemporanea, un luogo di studio, di visione e di
ascolto, ma anche una piattaforma di progetti che si ricollega alla storia
ventennale di careof e alle energie che ha mobilitato, non solo nel contesto
milanese. Mario Gorni che lo ha fondato e la curatrice Chiara Agnello ci raccontano
ora di confronti, programmi pubblici e proposte interdisciplinari; tra archivi che
crescono, libri che si accumulano e materiali audiovideo da consultare...
TRA MAINSTREAM E UNDERGROUND
"L'anno scorso abbiamo festeggiato i due anni di vita della rivista con un grosso evento artistico e psico-geografico, "Alma Dromestica", a cui hanno preso parte piu' di mille persone tra cui tantissimi abitanti del quartiere, dal critico d'arte alla vecchietta con i nipotini". Cosi' racconta Rosanna Gangemi, direttore di Drome magazine; il quartiere di cui parla e' il Pigneto a Roma. Drome ha un'immagine elegante e patinata, ha un taglio monografico e vuole essere una rivista rigorosa ma accattivante, che si rivolge a un pubblico internazionale.
"Drome parte dall'arte contemporanea, e dalle arti in senso trasversale, per raccontare la storia di oggi, la societa' contemporanea e le sue contraddizioni. Scomodando temi di un certo rilievo, vuole mettere in gioco questioni piuttosto complesse e controverse". Anche se non tutti i numeri sono "engages" tutti gli articoli sono copyleft, ossia possono essere liberamente utilizzati purche' si citino le fonti. Drome condivide di fondo molte delle motivazioni che hanno dato avvio a Magazines...
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12/3/2008
NAPOLI BELLA E DANNATA
... dell'assoluta necessita' di portare avanti con entusiasmo i progetti nonostante le emergenze: quella dei rifiuti, quella della criminalita', quella di sviluppare un'iniziativa finanziata con denaro pubblico in un paese tanto instabile dal punto di vista politico. Francesca Boenzi cura il progetto Exposito, ma ci parla dell'enorme energia e delle potenzialita' di Napoli piu' che dei suoi problemi. Exposito nasce come osservatorio sulla giovane arte e ha lo scopo di stimolare la ricerca artistica sul territorio campano attraverso il confronto, lo scambio e la collaborazione con soggetti internazionali. Ma Francesca dice anche che Exposito ha cercato fin dall'inizio di stabilire delle connessioni con i soggetti che gia' operavano nel sistema dell'arte locale, sia pubblici che privati.
"Credo che oggi una parte importante del lavoro dei curatori stia nella generazione di processi e nella tessitura di relazioni. Exposito si fa forte proprio della collaborazione con altri progetti affini. Cosi' e' stato con 1:1 projects e FormContent". Di loro abbiamo gia' parlato in questo ciclo di interviste che percorre gli snodi di una rete di nuovi spazi italiani. Per leggere le strategie di sopravvivenza di Exposito...
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10/3/2008
DAL VENETO ALLA CINA
Attraverso la creazione di una rete per l'innovazione e la ricerca nel campo del restauro, il Distretto Veneto dei Beni Culturali ha saputo cogliere la propensione del proprio territorio verso particolari forme di specializzazione produttiva, stimolando il dibattito scientifico e tecnologico, e la collaborazione tra le aziende e le istituzioni del settore.
Partner di numerosi programmi di cooperazione internazionale, il Distretto ha per esempio studiato e progettato il restauro e la conservazione dell'esercito di terracotta ritrovato alle porte della citta' di Xian in Cina, e la contestuale valorizzazione dell'intera area archeologica interessata dalle tombe.
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5/3/2008
LA FOTOGRAFIA COSTUMI E CONSUMI
Intervista a Roberto Maggiori, direttore della rivista Around Photography, che da qualche mese e' diventata "International". Se gli si chiede di cosa si occupa risponde che riflette "sulle potenzialita' e sull'uso e consumo del fotografico a prescindere dal media utilizzato". Non ha peli sulla lingua e, con tono acidulo e divertito insieme, dice che "L'orientamento di un magazine e' ovviamente influenzato da due categorie: il pubblico di riferimento e gli inserzionisti; tanto piu' questi sono numerosi tanto piu' scema la qualita'. E' praticamente un'equazione".
E se per lui alzare il livello della discussione sulla fotografia e' il primo obiettivo, non stupisce che aggiunga: "Potremmo usare un linguaggio calcistico per parlare di fotografia, magari dando una rubrica a Mughini e distribuendo la rivista tutte le domeniche allo stadio, ma non penso che questo aiuterebbe la divulgazione della Fotografia".
Anche Around Photography partecipa al progetto Magazines, da 10 anni dedicato alle riviste italiane d'arte contemporanea. Le opinioni di Maggiori e un po' di storia nella sua intervista
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2/3/2008
QUALCOSA DI NUOVO A MILANO
Viafarini nasce nel 1991 come struttura non-profit per l'arte contemporanea: uno spazio espositivo aperto alla sperimentazione e una serie di servizi di documentazione e promozione per le arti visive. Insieme a Careof, l'altra associazione attiva in quegli anni nell'area milanese, prendono il via la biblioteca d'arte contemporanea, i servizi informatizzati per gli artisti e i curatori, le
residenze, gli archivi e le sinergie tra pubblico e privato.
Ora, con l'imminente trasferimento alla Fabbrica del Vapore, si apre un nuovo importante capitolo: nasce DOCVA, Documentation Centre for Visual Arts, un doppio spazio, un nuovo programma di residenze, nuovi progetti espositivi e didattici. Di come funzionera' e delle future iniziative ne parla in un'intervista Monica Thurner di Viafarini.
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27/2/2008
DAL WHITE CUBE AL BLACK CUBE
Video arte nei festival cinematografici? Con la testa ancora a Los Angeles e al glamour della notte degli oscar, si guarda a New York per l'International Independent Film and Video Festival in cui viene presentato, tra gli altri, "The distance to the sun" di Andrea Dojmi. In queste pagine 4 estratti dal film, un'intervista all'artista e un rapido 'ripasso' delle interazioni tra il sistema dell'arte contemporanea e i festival cinematografici; per aprire un dibattito sulle diverse occasioni e modalita' di mostrare video arte. Dal white cube al black cube il passaggio e' davvero cosi' facile?
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24/2/2008
OLTRE L'ORTO
Una carrellata di storie, opinioni e caratteri, emergono dalle interviste ai direttori delle riviste che partecipano a Magazines. Alessio Ascari, co-direttore di Mousse, ci racconta quando sono partiti da quattro "battute" in un baretto di Milano arrivando poi a stampare oltre 120 pagine, fino a produrre l'attuale versione internazionale di questa free press d'arte contemporanea: "condita e impacchettata in modo accattivante", con poche news e tanti articoli lunghi da leggere davvero. Dalle sue parole emerge come e quanto condivida la filosofia di community che e' alla base di Magazines.
Esattamente 10 anni fa, infatti, UnDo.Net ha avviato la "rubrica" Magazines, nata per dare una visione simultanea delle proposte e punti di vista delle riviste italiane d'arte e cultura contemporanea. Allora, come oggi, non c'era nulla di simile nel web. La partecipazione e' sempre stata gratuita, il nostro invito e' aperto alle nuove riviste nate e cresciute nel frattempo.
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20/2/2008
OSPITI DI NOSADELLA.DUE
Terza tappa di un ciclo di interviste che percorre gli snodi di una rete
di nuovi spazi italiani e le prospettive di giovani curatori che li hanno
ideati o qui sviluppano i loro progetti. Siamo ora nel centro di Bologna
in una residenza per artisti e critici che ha gia' ospitato diverse
iniziative pur avendo dato il via alla sua attivita' poco piu' di un anno
fa. Elisa Del Prete, che ha fatto nascere e dirige Nosadella.due, spiega
come una situazione "domestica" possa diventare catalizzatrice di
esperienze sia internazionali che locali, in simbiosi fra loro e in
rapporto diretto con la citta' di Bologna. Secondo un complesso "gioco" di
affinita', qui si convive, si lavora, e alla fine si espone per
riproiettarsi all'esterno.
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17/2/2008
AGNETTI AL MART. INTERVISTA A BONITO OLIVA
Macchina drogata, Libri dimenticati a memoria, Autotelefonate, Progetto per un Amleto politico, Surplace, Foto-graffie. Questi sono alcuni titoli di opere che Vincenzo Agnetti realizza fra gli anni '60 e il 1980 e che sono esposte al Mart di Rovereto fino al 1 giugno 2008. Protagonista di ricerche radicali nel campo delle arti visive, Agnetti e' considerato il maggior esponente italiano dell'arte concettuale. Dagli anni '60 ha intrapreso e sviluppato una sua guerra contro le convenzioni del linguaggio contro la pacifica comunicazione del cliche', contro la falsa comunicazione. Achille Bonito Oliva, che ha curato la mostra insieme a Giorgio Verzotti, lo ha chiamato "Il Marte dei malcontenti". Ci parla di lui in una lunga intervista.
Al Mart ha inaugurato contemporaneamente "Il corpo come paesaggio", un'antologica con installazioni e progetti incompiuti di un altro grande artista che ha sempre lavorato sul tema dell'eterna incomprensione: Chen Zhen.
Anche su di lui ABO dicet vai alla pagina
8/2/2008
E' LA VOLTA DI 1:1PROJECTS
Prosegue il ciclo di interviste che segue i collegamenti e le progettualita' di una rete di giovani curatori e di nuovi spazi che dall'Italia organizzano sbocchi e collaborazioni all'estero. Caterina Riva di FormContent ci ha parlato dei rapporti con 1:1projects, adesso Cecilia Canziani ci racconta di questa iniziativa nata a Roma tre anni fa. 1:1projects all'inizio voleva essere principalmente un servizio di peer critique tra un gruppo di curatori con base a Londra e a Roma che condividevano la necessita' di confrontarsi e dialogare, scambiandosi idee e competenze.
"Le parole affinita' e condivisione fanno parte del nostro linguaggio, della nostra pratica e del nostro orizzonte" sostiene oggi la Canziani...
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4/2/2008
PARLA CHI SCRIVE
Esattamente 10 anni fa UnDo.Net ha avviato la "rubrica" Magazines, nata per dare una visione simultanea delle proposte e punti di vista delle riviste italiane d'arte e cultura contemporanea. Allora, come oggi, non c'era nulla di simile nel web. Ai tempi il panorama della " carta " era diverso, non esistevano free press e c'erano pubblicazioni che oggi non ci sono piu' o che adesso non partecipano piu' a Magazines. La partecipazione e' sempre stata gratuita, se nell'attuale Magazines non vedete i nomi di alcune testate e' perche' per incapacita', o per motivi politici non hanno accettato il nostro invito a partecipare.
Magazines e' un sistema di confronto orizzontale che rilancia gli argomenti
offrendone visioni diversificate. Il sistema Magazines chiede alle riviste di portare la propria voce in un contesto polifonico, generosamente e accettando la sfida di lasciare un proprio articolo "nudo", fuori dalla propria "cornice" editoriale, a trasmettere le idee e il carattere della pubblicazione che rappresenta. Dalla comparazione e dalla commistione delle scelte e degli approcci culturali nasce uno nuovo spazio condiviso che rimette in gioco gli argomenti per la community di utenti.
Questo risultato compensa il lavoro necessario a gestire il sistema Magazines (monitorare il panorama editoriale, sollecitare le testate ad inviare i materiali, organizzarli, pubblicarli e diffonderli).
Abbiamo ora chiesto ai direttori delle riviste di raccontare come e' nato e come si colloca il loro progetto, quali sono stati gli stimoli e le urgenze di partenza e come vedono il futuro. Dalle loro risposte emerge come e quanto condividono la filosofia di community che e' alla base di Magazines. La prima intervista e' con Tiziana Villani, Direttrice di Millepiani, semestrale di filosofia, estetica e politica
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29/1/2008
FORMCONTENT: PROFILO DI UNO SPAZIO
Roma, Londra, Napoli in un via vai di artisti e curatori che spesso si scambiano i
ruoli per organizzare, ora sotto un arco di mattoni nell'est di Londra, ora in zone
periferiche partenopee, collaborazioni per mostre e residenze con autori stranieri e
nostrani. Caterina Riva, uno dei fondatori di FormContent, racconta come e' nato
questo nuovo spazio e ci introduce in una rete di collaborazioni tra alcune delle
giovani realta' curatoriali attive in Italia (e non solo).
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27/1/2008
I TABU' DELLA CENSURA. TEMPI BUI PER L'ARTE?
L'Italia non e' sola nella pratica della censura verso forme di espressione troppo
scomode, anche in Francia giochi di potere e politici locali si oppongono spesso ad
opere accusate di essere sconvenienti nei confronti delle persone o della societa'.
Piu' o meno come in Italia e' successo un pandemonio per i pupazzi appesi di
Cattelan, lo sciacquone "patriottico" di Goldi e Chiari o le opere di Coniglioviola
nella mostra Arte e omosessualita', oltralpe sono andati nei guai Atelier Van
Lieshout, Gloria Friedmann o Jean Marc Bustamante. Lo storico lavoro di Antoni
Muntadas, nato per raccogliere via web denunce di casi di censura, sarebbe ancora
molto aggiornabile. Paese che vai gente che trovi: in Italia sono soprattutto la
morale e la religione le piu' "permalose", in Francia la censura si attiva
soprattutto su tematiche inerenti la protezione dei minori, mentre in Russia si
tutelano l'ideologia politica e una certa immagine nazionale; anche ultimamente sono
state "oscurate" opere dei Blue Noses e del gruppo PG. Ma qui, si sa, la storia e'
lunga.
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22/1/2008
E' IL MOMENTO DI BOLOGNA!
In occasione di Arte Fiera Art First, Bologna la grassa diventa anche dotta (o
viceversa) e si anima di visitors da tutta Italia e oltre. Quest'anno in fiera ci
sara' posto per 26 giovani spazi espositivi fra le 200 gallerie italiane e
internazionali in elenco. E poi incontri, presentazioni e premi a go go. Gli eventi
"collaterali" sono tutti in una notte: un sabato 26 gennaio da affrontare mappa alla
mano, seguendo il buffet itinerante in palazzi e luoghi storici della citta', fra
concerti e mondanita', fino ai fuochi d'artificio in piazza. Ma mostre, proiezioni
video, performance e spettacoli coinvolgono molteplici luoghi per piu' di 4 giorni:
dal "tradizionale" appuntamento con le arti elettroniche di Netmage, all'Arte Povera
nel Museo Civico Archeologico. Programmi da cui si puo' deviare per un MAMbo, per
perdersi in "Lost cinema lost" a Modena o a fra le ceramiche di Faenza. Si' perche'
se e' vero che a Bologna succede di tutto, anche in altre citta' emiliane ci sono
proposte interessanti... Nella pagina che abbiamo realizzato troverete pero' anche i
progetti di arte pubblica e le proposte di gallerie storiche o fuori circuito. Per
farvi un'idea di cosa succede in un colpo d'occhio:
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20/1/2008
FESTIVALISATION
Il festival e' sempre piu' connaturato al vivere e al relazionarsi reciproco, per cui diventa il "risultato dell'esistere, del fare, del muoversi di tante, diverse comunita' culturali attorno a linguaggi, mondi di sapere, sistemi di valori e, piu' in sintesi modelli di identita'". La festivalizzazione della cultura, tuttavia, rischia di cannibalizzare il settore culturale e di enfatizzare troppo effetti immediati ed aspettative economiche, mettendo in ombra, il valore di progetti non legati alla dimensione di evento (sicuramente piu' comunicativa e visibile), ma ugualmente importanti nel loro impatto di rigenerazione territoriale. Il festival, tuttavia, e' in grado di ospitare quella dimensione immaginifica, specifica dell'arte, del mito e del rituale, che e' parte del lavoro mentale quotidiano della gente, diventando quindi pratica sociale: non solo fantasia, fuga o passatempo elitario, ma forma di azione che coinvolge la societa' in modo diretto e ricco di interazioni.
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15/1/2008
IL NUOVO MUSEION DI BOLZANO
Dove Corinne Diserens, direttrice del nuovo museo di Bolzano, racconta
della sua formazione internazionale, dei progetti della nuova istituzione
per creare uno stretto rapporto con il territorio e di come il nucleo
tematico della collezione si sviluppera'. Parla dell'iniziativa che in
dicembre ha permesso di sperimentare la nuova prestigiosa architettura del
museo e del lavoro che si sta svolgendo intorno alla prima grande mostra
che aprira' a fine maggio. Spiega quali sono le relazioni del museo con
Manifesta7 e infine affronta un discorso sulle differenze fra musei
europei e americani.
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21/12/2007
FIRE MAKES THE HOUSE GROW
Un'entita' "vivente" cresciuta giorno dopo giorno nello studio/appartamento di
Invernomuto durante la loro Residenza al Centre International d'Accueil et
d'Echanges des Récollets de Paris. Si e' trattato di un'installazione composta di
opere e performance, suggestioni audiovisive e progetti in progress, di Invernomuto
e di molti altri artisti. "Fire Makes the House Grow" e' un'atmosfera nella quale
entrare, un suono da ascoltare, un'immagine che si compone sotto gli occhi dello
spettatore, un rumore di fondo, un paesaggio nel quale siamo invitati ad entrare.
L'esperienza prosegue e si evolve in un'intervista/conversazione tra Francesca di
Nardo e Invernomuto, nel video dell'installazione e delle performances, nel testo di
Davide Savorani.
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10/12/2007
RIVELARE IL VALORE CULTURALE
Riuscire a scorgere il doppio legame che tiene unite la forza economica e quella culturale e' un passaggio obbligato per comprendere che la sfida dello sviluppo economico necessita oggi di nuovi paradigmi. Elementi tangibili e intangibili concorrono infatti, tutti insieme ed in ugual misura, alla definizione del patrimonio culturale di una societa'.
Il caso di Berchidda, un piccolo comune della Sardegna settentrionale, puo' essere un esempio. Dai concerti nelle strade o nelle chiese campestri, alle mostre o agli interventi artistici nell'ecomuseo di Semida, il festival internazionale "Time in Jazz" anima ormai da vent'anni la piazza e le strade del paese e parte del territorio dei comuni limitrofi. Qui, attraverso la combinazione creativa del capitale fisico, naturale, umano, sociale e simbolico, grazie all'acquisizione di nuove risorse, materiali e immateriali, si contribuisce al miglioramento della qualita' della vita e al ri-orientamento verso professioni tipiche dell'economia della conoscenza. Berchidda, appunti di un festival: su UnDo.Net la rubrica Making Culture, a cura di Tafter, indaga il valore economico degli eventi culturali insieme alle loro implicazioni sociali.
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Titoli di titoli, un gioco di incastri che fa delle parole strani specchi e offre diverse combinazioni di senso, ogni parola e' una sintesi indistricabile e un "gioco" comune.
Non per essere fiscali ma i conti non tornano: 41 titoli + 4 compilation non fa 84 autori e altrettanti video d'arte, ma molto di piu'. Si sono accumulati nel tempo eppure non sono solo una quantita' ma un insieme di insiemi... E li potete vedere quando volete anche se sono cadenzati settimanalmente. Non e' un indovinello ma quasi un anno di 2video.
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15/11/2007
ZONA TORINO
Nel celebre lungometraggio di Tarkovskij i protagonisti attraversano la Zona accompagnati da una guida esperta, uno Stalker, che dice: "... forse a certi potra' sembrare capricciosa, ma in ogni momento e' come l'abbiamo creata noi, con il nostro stato d'animo. Quello che succede non dipende dalla Zona, dipende da noi". Quello che vediamo guardando dipende dalle nostre proiezioni, e dipende dalle regole del gioco come si arriva alla meta attraverso diversi livelli. Il risultato non e' una semplice somma, ma un'operazione complessa piena di variabili. Torino e' stata la Zona del nostro percorso perche' Artissima e' un momento catalizzatore di molteplici proposte artistico/espositive. Abbiamo pensato a un "tracciato" tematico attraverso gli eventi e le mostre suddividendole in: Zona memoria, Zona futuro, Zona pubblica, Zona performance e bio Zona. Da oggi e nei prossimi giorni vi proporremo le riprese video di mostre storiche, opere di giovani artisti in spazi piu' o meno istituzionali, progetti di arte pubblica, performances e sound nelle gallerie e negli spazi cittadini e molto altro ancora. Le immagini sono accompagnate da interviste agli autori e dai commenti di visitatori d'eccezione e curatori.
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12/11/2007
IL BINOMIO ECONOMIA E CULTURA
Prende il via la partnership tra UnDo.Net e Tafter, la rivista online che opera nel campo dell'economia della cultura.
Su UnDo.Net la nuova rubrica Making Culture, a cura di Tafter, indaghera' il valore economico degli eventi culturali insieme alle loro implicazioni sociali.
"Buon compleanno Mart!" e' il primo articolo che Tafter propone: un'analisi delle ricadute economiche sul territorio dovute alla presenza del polo museale nei suoi primi 5 anni di attivita'.
La produttivita' di un intervento culturale si misura attraverso gli effetti economici che genera, solitamente articolati in effetti diretti, indiretti e indotti. La storia comincia nel 2002, quando il Mart era visto piu' come una minaccia che come una reale opportunita' di crescita, ma poi diventa uno dei maggiori attrattori culturali....
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26/10/2007
VEDI ALLA VOCE PERFORMANCE
Scrivendo "performance" nel motore di ricerca di UnDo.Net avremmo un diluvio di risposte, estendendo a google ci si troverebbe fra creme per la pelle, pillole, attrezzi + o - tecnologici e proposte di intrattenimento in tutte le lingue. Performance, infatti, e' un termine internazionale oggi piu' ambiguo che mai. Corpo, spazio, tempo e poi diverse tecnologie, medium e modalita' di coinvolgimento del pubblico, giocano ruoli importanti almeno quanto le scelte dei singoli performers: che siano attori, musicisti, danzatori o artisti "visivi". O magari tutto questo contemporaneamente, o magari anche fotografi e registi, o forse semplici esseri umani. Il 27 ottobre ha inaugurato a New York Performa 07, biennale dedicata all'esplorazione del ruolo della performance nella storia dell'arte del XX secolo e all'incoraggiamento delle nuove direzioni della performance nel XXI secolo; all'inizio di ottobre la giuria del Premio Internazionale della Performance nella vicina Trento ha scelto 12 finalisti che si sono esibiti "live" nel corso di due giorni.
Circa l'esibizione dal vivo e il portato della voce "performance" ieri e oggi, abbiamo chiesto il parere di un curatore e del direttore del progetto Uovo: Simone Menegoi parla di scelte poco appariscenti e di sperimentazioni tangenti alla quotidianita', Umberto Angelini di gesto nello spazio e messa in scena; ambedue considerano molto importante il fattore tempo. Proprio quello che bisogna concedersi per leggere le loro riflessioni e vedere i video con le performance di 12 artisti.
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17/10/2007
PARIGI E LE SUE CHANCES
Malgrado l'aglio a Parigi si respira sempre aria di grandeur. E' la citta' dove e'
stata inventata la Notte bianca, e' la protagonista della belle epoque e anche della
Comune, dove hanno studiato e si sono incontrati politici controversi e
intellettuali. La Parigi di Montmartre dove c'e' un muro di 40mq su cui e' scritto
ti amo in 80 lingue, di Puccini e la sua Boheme, la Parigi con oltre 30.000 negozi e
migliaia di ristoranti per fan del Codice e del Louvre. E in questi giorni, malgrado
lo sciopero contro la politica pensionistica del governo Sarkozy, Parigi fluctuat
nec mergitur (naviga e non affonda): il motto della citta' scritto nel suo stemma.
Proprio ora a Parigi si svolge la 34esima edizione di FIAC, la fiera internazionale
d'arte contemporanea che porta sulle rive della Senna artisti, collezionisti,
curatori e galleristi da tutto il mondo. La metropoli non si scompone, anzi si
moltiplicano le proposte e le occasioni per turisti non per caso. Vi proponiamo un
"percorso" fra le mostre e una panoramica delle esposizioni e degli opening.
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6/10/2007
UNA COMBINAZIONE DI EMERGENZE
Molte volte usiamo la definizione "artista emergente" per dire che e' giovane ma
gia' importante. Molte altre perche' un movimento di idee emerga dal mare
dell'indifferenza ci vuole molto tempo. Inoltre chi non e' avvezzo alla teoria dei
sistemi, non sa che il termine emergenza ha un ulteriore senso: "I sistemi con
proprieta' emergenti o strutture emergenti sembrano creare e aumentare l'ordine
nonostante la mancanza di un controllo centrale. Questo e' possibile perche' i
sistemi aperti possono estrarre informazione e ordine dall'ambiente" (liberamente
tratto da wikipedia). Pero' comunemente emergenza e' sinonimo di allarme, pericolo,
urgenza, disastro.
Il 6 ottobre, per la terza edizione della Giornata del Contemporaneo, Amaci e WWF
Italia hanno lanciato un messaggio di responsabilita' sociale legato alle emergenze
ambientali e climatiche. Ma cosa puo' dare o ha dato l'arte contemporanea alla
"causa" ambientale? Che relazione c'e' fra le due?
Abbiamo riflettuto sul panorama dell'arte contemporanea italiana e abbiamo chiesto
il parere di figure istituzionali, docenti, curatori e direttori di centri
espositivi su questo spigoloso argomento. Volevamo capire da quali angolazioni
ognuno di loro mette a fuoco il rapporto fra arte contemporanea ed ambiente, perche'
a volte essere tutti d'accordo diventa un modo per dare le cose per scontate e non
spendere energie. E in questo caso il risparmio non porta vantaggi...
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27/9/2007
OTTIMISMI
L'ottimismo non e' solo possibile, ma anche necessario. Pero' ci vuole soprattutto coraggio per affrontare un mondo che "danza sui piedi del caos", come diceva Nietzsche, ed anche per opporsi alla volonta' di SUPERpotenza delle lobby internazionali che, non solo a volte, ma sempre ritornano.
Nell'eta' della guerra globale, che e' dappertutto e quindi da nessuna parte come Dio, dell'ubiquita' tecnologica che ha il potere dell'ovunque, c'e' spazio anche per l'utopistico: dal greco "che non esiste in alcun luogo".
"Not only possible but also necessary: optimism in the age of global war" e' il titolo della decima Biennale di Istanbul di cui hanno scritto in molti con entusiasmo (forse accogliendo l'invito). Trasformazione urbana, comunicazione globale, migrazione, conflitti geopolitici, memoria culturale, differenze etniche e religiose, manifestazioni e azioni per la solidarieta' sociale, perfino amore: un elenco incompleto delle tematiche affrontate da circa 120 artisti, in piu' spazi espositivi, in una citta' ibrida e spettacolare con 16 milioni di abitanti censiti e 3 milioni non dichiarati, in un Paese ai margini dell'Occidente.
"A parte poche eccezioni, al mondo tutti, uomini e animali, lavorano con tutte le forze, con ogni sforzo, dal mattino alla sera solo per continuare ad esistere: e non vale assolutamente la pena di continuare ad esistere; inoltre dopo un certo tempo tutti finiscono. E' un affare che non copre le spese". Arthur Schopenhauer.
Vaffanculo dice il comico, chissenefrega il dittatore, sistavameglioquandosistavapeggio il "popolino", mentre il poeta agisce.
Parliamo sul serio della Biennale di Istanbul ?
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25/9/2007
NUOVO SKYLINE
Nel nome dell'Urban renewal di Milano gli alberi di un intero giardino (il "Bosco
Gioia") sono stati abbattuti in una notte, la Stecca degli Artigiani e' stata
parzialmente demolita, la Casa degli Artisti sara' presto sigillata. E l'elenco
potrebbe continuare. Ancora una volta mentre si mettono in moto politiche pubbliche
e iniziative per attirare artisti, talenti e nuove professionalita', a Milano si
mette fine ad esperienze che oltre a un portato innovativo hanno un valore storico.
In compenso non decollano gli innesti culturali come la Fabbrica del Vapore. Decoro,
sicurezza e innovazione, sono le parole d'ordine per sedare opinioni e aprire la
strada alla speculazione edilizia. "Sgarbi dove sei?" inizia cosi' il comunicato
della Casa degli Artisti, sperando che per una volta le autopromozioni politiche
possano essere strumentalizzate piu' che strumentali...
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20/9/2007
CANTASTORIE
Molti ricorderanno la sua partecipazione alla 49ma Biennale di Venezia con "A Life (Black & White)": un imbianchino colorava di nero una parete della stanza mentre un altro tinteggiava di bianco quella di fronte, cosi' i due colori si coprivano a vicenda in un ciclo ininterrotto.
Se qualcuno chiedesse a Nedko Solakov: sei sempre sincero? Quasi certamente lui risponderebbe di no. Perche' e' uno che racconta storie, perche' non e' un titano, ma un narratore.
E allora come leggere l'installazione "Top Secret" (1989-90) - con disegni, collages e foto - che rivela la sua collaborazione giovanile con i Servizi Segreti bulgari che lui dichiara di aver voluto interrompere nel 1983?
La scrittura e il disegno, gli objet trouve e il video sono i suoi strumenti satirici e letterari, ma lui non vuol essere un grillo parlante e i suoi maestri non sono i concettuali storici, o magari si'. Forse fra i tanti Solakov che convivono in Solakov c'e' anche un Brontolo.
Ma quanti piccoli nani hanno elaborato il suo prossimo "Group show" da Massimo Minini ?
Ecco un po' di risposte (e di domande) sulla sua storia e sui suoi lavori…
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13/9/2007
VIA VAI DAL PARADISO
Per rifugiati, immigrati stagionali o periodici e cultural migrants, termini come identita' e nazione sono perlomeno problematici. Loro stessi sono stati definiti "transmigrants" come attori del "transnazionalismo". Lo spunto per una riflessione su questi termini -vecchi e nuovi- e' offerto dalle due mostre "Paradise Lost" (Padiglione Rom) e "Under Construction" (Mostra Armena) alla Biennale di Venezia di quest'anno. "Paradise: Lost or Under Construction?" diventa infatti titolo e prima domanda della tavola rotonda che si svolgera' lunedi 17 settembre a Venezia.
Ricorrendo al linguaggio dell'arte e in particolare alla sua capacita' di ricontestualizzare, mettere in dubbio e trasformare l'uso di termini comuni, l'incontro provera' a rispondere -o piu' modestamente- a sollevare alcuni interrogativi.
Che cosa aggiunge di nuovo o di diverso il termine transnazionalismo, rispetto ai piu' comuni multiculturalismo e interculturalismo usati per descrivere una pluralita' di modi di essere e di culture presenti nel mondo? In che modo possiamo parlare di identita' flessibile e "transnazionale" cercando di preservare la carica critica di questi nuovi termini e delle istanze che essi esprimono? E come se ne puo' parlare in relazione all'arte?
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27/7/2007
CHI L'HA VISTE Venezia, Kassel, Muenster. Un florilegio di opinioni, scambi di pareri, critiche e commenti, foraggiati da moltissime immagini video. Sono testi scritti apposta da critici e curatori, messaggi via e-mail o estratti da articoli su riviste che partecipano alla rubrica magazine. Si offrono come termini di confronto su tre grandi mostre che, come il passaggio di una cometa o se preferite come certe eclissi di sole, sono aperte contemporaneamente questa estate in una coincidenza davvero rara.
E' un gran tour dolce/amaro, una mappa di pareri di A.A.V.V. che inizia disquisendo di 'bruttezza' e termina con 'entusiasmo'. Termini forse obsoleti e per questo cosi' piacevoli... vedi alla voce: generosita'.
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20/7/2007
PUBLIC ART
Il termine Public Art e' nato alla fine degli anni 60 per indicare sculture e/o installazioni collocate in spazi pubblici. La sculturona che
in ogni aeroporto occidentale vi accoglie, potrebbe essere considerata tale insieme alle architetture che vogliono offrire il primo biglietto da
visita del luogo e ad altre caratteristiche di urban design. Intorno agli anni 70 negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Francia e in Germania si
comincia a parlare di Public Art nel contesto di programmi promossi dalle pubbliche amministrazioni ai fini della riqualificazione urbanistica. In
seguito le cose si sono articolate ed alla prima etichetta se ne sono aggiunte altre piu' specifiche. Oggi con Public Art si possono individuare
diverse pratiche che oltre al luogo fisico tengono in considerazione il piano simbolico, affettivo e psicologico che esso rappresenta per la
collettivita' che lo abita o frequenta, quindi anche tutte le relazioni che uno spazio comune attiva sul piano sociale.
Una serie di esempi di arte pubblica ed alcuni suoi protagonisti, in Italia e all'estero, sono presi in esame dall'ampio progetto, organizzato da Gruppo 78, che si sta
svolgendo a Trieste e dintorni. Un evento che comprende mostre documentative, progetti "site specific" e incontri con l'intento di fare
il punto sulle differenze e sulle potenzialita' dell'arte pubblica, oltre che raccontarne un po' di storia.
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18/7/2007
BJCEM 2007
La Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo che si svolgera' in autunno prospetta molte novita': la prima e' il suo nuovo presidente Luigi Ratclif.
Dalle sue parole scopriamo che in futuro la Biennale avra' vocazioni formative sempre meno finalizzate all'evento in se'.
L'esposizione che corona l'attivita' di una amplissima rete di organizzazioni ed artisti resta comunque un momento catalizzatore fondamentale. Molte delle opere e dei progetti sviluppati nei workshop che si sono svolti in diverse citta' (Sarajevo, Biella e Messina) prima della mostra, sono infatti pensati per "attraversare il mare" nel nome dell'impegno sociale e del dialogo interculturale.
Tema di questa XIII edizione e' "Our creative Diversity: Kairos" dove la parola greca vuol definire l'occasione e l'opportunita'
da cogliere, per tutti pero', per cambiare in meglio.
Quindi, anche se permane l'attesa sulla decisione di una sede definitiva, questo non preoccupa ne' organizzatori ne' artisti.
Questi ed altri argomenti nell'intervista a Luigi Ratclif.
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10/7/2007
PREMI E PREMIATI
Inventare storie. Mescolando insieme pubblico e privato, luoghi vicini e lontani, ma anche grattacieli e dromedari, astronauti e indiani d'America. Una fascinazione per il residuo, il marginale, l'ibrido, con un occhio sempre attento al reale, e l'altro alla sua reinterpretazione soggettiva. Domenico Mangano, il vincitore del Premio PagineBianche d'Autore 2006-2007, si racconta in questa intervista.
"La residenza allo ISCP di New York assegnata a Domenico Mangano, ampiamente meritata, indica anche una linea di lavoro che vuole premiare la qualita' dell'intento artistico, la continua dedizione e, come per qualsiasi altro lavoro, scoraggiare l'improvvisazione." - cosi' scrive Teresa Macri', curatrice del concorso - "In parte le mie considerazioni sono positive nel notare che esiste nel territorio una moltitudine di soggetti che fa arte contemporanea con la consapevolezza che e' un lavoro ossessivo, totalizzante, col quale ci si mette in gioco continuamente e in cui, soprattutto, vista la giovane eta', bisogna fare esperienza. Al tempo stesso, invece, esiste una sorta di sentimento (sentimentalismo) pericoloso e naif nel considerare l'arte come qualcosa di astratto, alienato/alienante dal mondo quotidiano."
26/6/2007
L'ISOLA CHE C'E'
Il 17 aprile 2007 il Comune di Milano e la multinazionale Hines hanno sgomberato la Stecca degli artigiani, murato Isola Art Center e cominciato la demolizione dell'edificio. Oltre ad un'esperienza democratica straordinaria, anche molte importanti opere d'arte rischiano di essere distrutte. Il video sui momenti che precedono lo sgombero chiarisce molto bene chi sono i protagonisti di questo racconto metropolitano e le loro posizioni. situazionIsola. A New Urbanism e' l'ultima mostra realizzata ad Isola Art Center. Proiezioni, oggetti-scultura e documentazione restituivano un'atmosfera di situazionismo storico, attualizzato in progetti collaborativi di abitanti ed artisti contemporanei. Questo video girato durante l'inaugurazione ne offre un assaggio.
Isola Art Center ha partecipato a numero uno, tre giorni dedicati alle attivita' di una rete di Associazioni no profit di Milano che si occupano d'arte, ricerca e sperimentazione. La manifestazione, promossa dalla Provincia di Milano, si e' svolta in maggio alla Triennale. "Il paradosso e' che, mentre a Milano si distrugge un progetto costruito in 6 anni, il mondo dell'arte internazionale ci invita a raccontare la nostra esperienza" spiega Bert Theis nell'intervista contenuta nel videofocus su numero uno.
Fra i tanti inviti ricevuti quello di Palazzo Re Rebaudengo a Guarene, dove Isola e' presente nella mostra Laws of Relativity - La legge e' relativa per tutti. Ecco il videoclip che propone molte immagini delle opere esposte e le interviste alle due giovani curatrici internazionali Anna Colin ed Elena Sorokina.
Tutte le mostre di Isola Art Center sono consultabili in pressRelease. La storia, le istanze, le azioni del Centro sono nel sito isolartcenter.org progettato da UnDo.Net, fra i soci fondatori dal 2001.
19/6/2007
NUMERO UNO
Dolceamaro, contradditorio, allegro, combattivo e persino metafisico. Questo il
groove di Milano e del suo circondario che emerge nella tre giorni di 'numero uno':
installazioni, incontri, concerti e performance nel nome di "inCONTEMPORANEA la rete
dell'arte". Questo progetto della Provincia di Milano prosegue da oltre 2 anni ed ha
avuto un suo momento clou alla Triennale in maggio.
I senza tetto, l'universo giovanile, le comunita' straniere, sono diventati i
soggetti di discorsi sul territorio urbano e la sua memoria, sui sistemi economico
produttivi, sullo scambio con altre realta' socio-geografiche, sulla creativita'
diffusa: dai percorsi sonori alla street art, dal prodotto arte fino all'arte
pubblica. Le proposte e gli approcci di 16 diverse associazioni culturali rivelano
un lato nascosto, una grande energia di cui la citta' non e' del tutto consapevole.
Emergono un lavoro partecipato e una rete di relazioni in cui tutto l'anno sono al
lavoro progetti atomizzati che sono pero' la vera ricchezza di Milano.
Questo videoFocus restituisce l'atmosfera dell'evento e lo racconta attraverso
immagini, suoni e voci dei protagonisti.
13/6/2007
REVENGE DI NICO VASCELLARI
La fisicita' e' scultorea - dice Vascellari - sia sotto forma d'azione che di suono.
Il cantante dei With Love, nonche' vincitore della 4a edizione del Premio per la
Giovane Arte Italiana, ama stare ai limiti dell'hardcore sollecitando razionalmente
i sensi. Piu' che provocare il pubblico, stimola e controlla sibili e vibrazioni, in
una sala dove amplificatori e gerani si affacciano dalle pareti in una strana
simmetria, che contiene cavi e folla, corpi e attesa.
Nel nostro
video Focus: immagini e suoni della performance di Nico Vascellari
ripresa nei giorni dell'opening della 52ma Esposizione Internazionale d'Arte di
Venezia; i suoi commenti a caldo, lo spazio espositivo modificato dalla sua grande
installazione; l'intervista ad Anna Mattirolo, Commissario del Padiglione.
Da leggere: l'intervista a Vascellari a cura di Cristiana Collu tratta dal catalogo
della mostra
11/6/2007
GEMINE MUSE IN VIDEO
GAI e UnDo.Net propongono alcune delle mostre di Gemine Muse 2007 raccontate attraverso i
video inviati dalle citta' che partecipano alla rassegna. Un progetto nel progetto,
interessante per le soluzioni scelte da curatori, artisti e organizzatori per
raccontare le proprie idee.
I video delle mostre di:
Cremona: Cremona Infinito ottagono.
Modena: Apres Adalgisa Lugli.
Torino e Racconigi: Le Armi del potere.
Teramo: Il silenzio e' d'oro.
Videointerviste: intenzioni, aspettative e punti di vista di organizzatori e partner della rassegna che promuove i giovani artisti valorizzando il patrimonio storico italiano.
1/6/2007
REVENGE A VENEZIA
Il 7, 8 e 10 giugno performance di Nico Vascellari, vincitore della 4. edizione del Premio per la Giovane Arte Italiana istituito dalla DARC e dal MAXXI-Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. Il rumore amplificato in uscita da un altoparlante che ritorna al microfono che lo ha generato provoca un acuto sibilo o una vibrazione continua; durante l'azione questo effetto sara' stimolato e controllato dall'artista. Revenge, evento collaterale della 52. Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, e' una grande installazione site specific presso la sala Marceglia, all'interno dell'Arsenale. Fino alla fine della Biennale un congegno elettronico riattivera' l'effetto Larsen del rumore amplificato dando vita a suoni di diversa intensita' e tonalita'.
Dal catalogo della mostra, l'intervista a Vascellari a cura di Cristiana Collu
24/5/2007
GEMINE MUSE
Video che restituiscono in modo stringente le intenzioni di curatori e artisti. A Torino e Racconigi, dove i titoli non sono solo parole ma scandiscono le
Armi del potere. A Teramo, dove risuonano i passi e il silenzio e' d'oro.
La guida completa in formato PDF alla 5a edizione di Gemine Muse: circa 140 artisti e 42 curatori in una serie di eventi che si svolgono fino al 1 luglio in tutta Italia. Videointerviste: intenzioni, aspettative e punti di vista di organizzatori e partner della manifestazione che promuove i giovani artisti valorizzando il patrimonio storico italiano.