I 'Quaderni del Corso Superiore di Arte Visiva' sono una serie di pubblicazioni che documentano le mostre degli artisti invitati in qualità di Visiting Professor, le mostre di fine corso, le conferenze e i seminari tenuti ogni anno in occasione del Corso Superiore di Arte Visiva. La collana dei 'Quaderni' è in edizione bilingue (italiano/inglese) e offre un panorama sul lavoro di alcuni artisti internazionalmente riconosciuti, sulle ricerche dei giovani artisti che partecipano al corso e parallelamente sulle alcune delle elaborazioni teorico-critiche più interessanti. Gli interventi critici e la cura dei volumi sono di Gacinto Di Pietrantonio, Angela Vettese e Anna Daneri.
- Haim Steinbach -

Partendo da un testo dell'antropologo Marc Augé, Haim Steinbach ha guidato gli studenti alla scoperta del valore dell'oggetto e, al tempo stesso, delle proprie personali attitudini artistiche. Un percorso teorico e pratico in cui la ricerca di Steinbach, tesa a indagare i confini della pratica artistica attraverso dispositivi espositivi che confondono gli ambiti disciplinari, viene trasmessa attraverso l'idea appunto che la produzione dell'arte debba misurarsi con le problematiche più diverse: oggetti, luoghi, relazioni sociali e anche non-luoghi. Tema delle conferenze è stato il cinema (Francesca Archibugi), la sua relazione con il fare arte (Dimitris Kozaris) e l'uso della scrittura nell'arte contemporanea (Marco Senaldi).

160 pag., 64 colori e b/n, brossura, Euro 28,41
- Hamish Fulton -

Ieri, oggi o domani? era il seminario condotto a Como da Hamish Fulton, artista famoso per la sua pratica artistica basata sul camminare. Il titolo suggeriva l'effetto di spaesamento provocato dall'esperienza di camminare per 14 giorni consecutivi lungo lo stesso percorso, tutti insieme per tutto il giorno. Un esercizio zen anche estremamente duro, culminato in meditazioni personali e riflessioni di gruppo attorno ai temi della natura, della vita, dell'arte e dei loro rapporti. Il corso del 1998 ha registrato una novità nei programmi delle conferenze. Al fianco di importanti figure dell'arte contemporanea, come Kasper König (intervenuto sulla decennale esperienza di Portikus) si invitano esponenti di altre discipline a confrontasi con il mondo dell'arte: la prima finestra è stata sulla sociologia, con un'indagine sul gioco (Alessandro Dal Lago).


172 pag., 102 colori e b/n, brossura, Euro 28,41
- Allan Kaprow -

All'insegna del rapporto arte/vita, il workshop diretto da Allan Kaprow (uno degli artisti più influenti del dopoguerra, iniziatore dell'happening e dell'environment), ha coinvolto i partecipanti in una serie di attività teoriche e pratiche mirate ad acquisire una maggiore consapevolezza dei gesti più comuni della vita quotidiana. Ciò ha permesso di stabilire una forte relazione di gruppo, sfociata nella mostra Collective Environment. I due curatori intervenuti hanno indagato storicamente le relazioni tra arte e società (Jan Hoet) e svelato i meccanismi teorico/organizzativi che presiedono i grandi eventi espositivi come la Biennale di Venezia (Giorgio Verzotti).

210 pag., 50 colori e b/n, brossura, Euro 20
- John Armleder -

Provenendo dall'esperienza Fluxus, John Armleder ha impostato il seminario tenuto nel 1996 all'insegna della liberta' creativa dando vita a un vivace laboratorio poliglotta. La mostra di fine corso, dal titolo A month on the lake, ha visto infatti il pullulare di espressioni di personalita' differenti, che hanno utilizzato i mezzi più svariati, in alcuni casi volutamente sperimentali. Gli interventi dei critici invitati hanno affrontato il rapporto tra arte e moda (Olivier Zahm), il ruolo dell'oggetto nell'arte contemporanea (Giorgio Verzotti) e il tema delle nuove forme di esposizione (Hans Ulrich Obrist); quelli di Liam Gillick e di Carsten Holler hanno permesso di accostarsi a due diversi modi di intendere la ricerca artistica.

216 pag., 53 colori e b/n, brossura, Euro 20
- Joseph Kosuth -

Il seminario tenuto nel 1995 da Joseph Kosuth si intitolava Lavoro Localizzato e intendeva mettere in luce le problematiche connesse all'ideazione e alla realizzazione di un'opera d'arte. Nel corso del seminario ogni artista ha elaborato un progetto scritto che successivamente è stato presentato nella mostra di fine corso accanto alla realizzazione eseguita da un altro artista. I critici e curatori invitati hanno sviluppato diversi temi: l'arte come strumento di ricerca verso una qualita' della percezione vicina al centro comune di ogni esistenza sociale (Francesco Bonami); il significato e le problematiche legate alla progettazione di importanti mostre di arte contemporanea (Iwona Blazwick); la nascita di un'estetica relazionale che crei nuovi modelli di socialita' (Nicholas Bourriaud); lo stato della ricerca artistica nella Russia contemporanea (Viktor Misiano).

94 pag. (I vol.), 153 pag. (II vol.), 60 b/n, cartonato con astuccio, Euro 30


- Ilya Kabakov -

Il workshop è stato incentrato da Ilya Kabakov sull'esposizione del proprio metodo di lavoro, fondato su due concetti fondamentali: l'installazione totale, intesa come nuovo genere artistico che rende l'opera tridimensionale e la spinge a occupare e trasformare un intero spazio fisico, e il concetto di "spirito del luogo", ciò che dovrebbe sapere interpretare ogni artista che intenda intervenire in un luogo pubblico. I relatori invitati hanno messo in luce da prospettive diverse il senso della storia, da un lato per ciò che esso implica nel prospettare il futuro dell'arte e delle istituzioni museali (Boris Groys), dall'altro per il moto che esso può imprimere nelle trasformazioni della società (Giairo Daghini). Il catalogo documenta l'intero corpus di lezioni tenute sullo Spirito del Luogo e documenta tutti i progetti di 'arte pubblica' del grande artista russo.

372 pag., 144 illustrazioni a colori, brossura, Euro 38,73


- Marina Abramovic -


152 pag., 88 illustrazioni 58 a colori, brossura, Euro 28