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PROGETTO 18 Kathleen Deleu realizzato da Marta Tarres Chamorro UNHEIMLICHKEIT Una fuga dalla realtà, da ciò che può essere tradotto in linguaggio. È un momento per sentire lo spazio individuale nella tua mente. Immagina che ci sia un piccolo spazio in un fagiolo bianco, in uno rosso, uno spazio prelinguistico che contenga tutti i materiali per quello che ci sarà nel futuro, come fossero granelli di sabbia. Immagina che i fagioli siano fatti di sabbia e che questo spazio abbia la funzione di conservare memorie, sensazioni, emozioni... strettamente individuali, che non vuoi o non puoi esprimere totalmente a parole. Immagina che del sale copra lievemente queste memorie, le mantenga e protegga dall'atmosfera, dal tempo che tocca, distrugge e fa dimenticare ogni cosa. Immagina il sale che scioglie la neve, la neve sui fenomeni, cioè il linguaggio. Noi vediamo il mondo attraverso questo strato, uno strato artificiale, ma non possiamo vedere il significato puro e innocente delle cose. Il linguaggio nasconde e mente. Il sale è un'ulteriore negazione, esso scioglie la neve. Sabbia e sale si annulleranno e saranno il positivo oltre il linguaggio. Non possiamo tornare nel ventre, così come non possiamo ritornare ad uno spazio prelinguistico. Nonostante tutto, resterà ancora questo spazio di unheimlichkeit (non appartenenza), che non potrà mai essere totalmente colto dal linguaggio collettivo e che sarà sempre individuale; inoltre possiede il proprio specifico materiale di espressione.
fagiolo: che sia tridimensionale o no, è una forma semplice, poco diversa da una forma ovale. Può ricordare un ventre, un baccello, dei cervelli, dei semi,... |