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PROGETTO 14 Rachida Aydi realizzato da Gian Maria Marcaccini Arrivare o non arrivare... una lunga strada... un circolo vizioso...espressioni, parole... una donna che si costruisce da un pallino... da una linea... prendi un elemento dalle parole arabe che esprimano il culto del visibile e dell'invisibile, e una sensazione misteriosa, l'oscurità e la luminosità. Esprime l'interiorità di un realismo vivido. È un mondo vario e complesso... ci sono molte persone che soffrono quando lo sperimentano. Voglio trasmettere questa sofferenza, il suo significato, ciò che non è comprensibile della vita. Tutti andiamo alla ricerca della felicità, con il proprio ritmo di vita, con una personale armonia, senza disturbare nessuno, senza essere disturbati. Tutti cerchiamo di essere capaci di esprimere i nostri sentimenti, con libertà e senza paura per il futuro, senza dubbi, per costruire uno spazio pieno di armonia e di poesia. È un modo molto facile quello di esprimere ciò che sta fuori e dentro al realismo. Per costruire un mondo fantastico dove le cose profonde vengono alla superficie, un mondo che diventa visibile e vitale. Il materiale per questo progetto è una scelta libera. Consiste in due superfici lisce e parallele, con uno spazio vuoto tra di esse. Avremo una superficie interna e un'altra esterna. La superficie interna sarà colorata di un blu con tonalità digradanti dall'alto in basso. In alto deve andare quella più scura, la più chiara in basso. La superficie esterna avrà due elementi, il primo alla destra è un buco a forma di arco, come se fosse una finestra aperta. Alla sinistra andrà una composizione di donne velate; preferirei che non fosse figurativa, ma una libera interpretazione, che sarà dipinta in nero e colori caldi. Il collegamento tra superficie interna e esterna sarà fatto con fili di diversi colori che partono dalla superficie interna e terminano in quella esterna. |