PROGETTO 9
Stefania Galegati realizzato da Kristina Fritz
FOTOGRAFIA (plastificata e montata su supporto rigido).
Il progetto consiste nella foto di una situazione in cui una persona (io penso all'artista) si mimetizza in un ambiente. L'idea dell'opera esige che il soggetto si trovi in una situazione di attesa, in condizioni che tu concepisci come normali o che comunque ti riportino a qualcosa di abituale. Io per esempio avevo pensato alla fermata del tram, che sento come un momento di epoché, di sospensione: di simultanea fuga e sprofondamento. È necessario che il tuo corpo si mimetizzi con ciò che ti sta dietro: se sei davanti a una parete bianca il tuo corpo e i tuoi vestiti saranno totalmente dipinti di bianco. Vorrei che l'immagine fosse più complessa, prestando molta attenzione alla corrispondenza dei diversi colori sul tuo corpo, con quelli della realtà retrostante. Puoi realizzare anche più situazioni diverse.
Il lavoro muove sia da una volontà di nascondersi, che da una curiosità di spiare. Come se tu funzionassi allo stesso modo di un filtro/lente che cambia la percezione. L'immagine risultante dovrà a sua volta stimolare il fruitore a spiare l'opera. Devi apparire come un camaleonte, e cambiare secondo una strategia istintiva sia di difesa che di attacco. Credo che sia possibile leggere questa immagine solo perché percepiamo e interpretiamo attraverso somiglianze qualitative. Il nostro pensiero si fonda sull'errore, sul dubbio e sull'illusione. La consapevolezza dell'autoinganno della nostra esperienza/percezione ci consente, come unico possibile, solo il pensiero simbolico. Che ci diverte e ci trasporta. Immagino un cane che vede la situazione fotografata: sono sicura che non ne sarebbe ingannato, ma percepirebbe solo una persona sporca di tempera. Se riesci a trovarla, al posto della tempera, puoi usare una vernice che rende le cose trasparenti. Penso che il titolo più adatto sia: "Senza titolo".