|
Questo
progetto di seminario ha tre obiettivi:
1. Il seminario/mostra indagherà e renderà visibili alcuni
aspetti del processo del fare -che è il modo fondamentale con
cui gli artisti esperiscono l'arte. Nel mettere in questione il concetto
di 'paternità dell'opera' vengono messi a fuoco sia il ruolo
soggettivo che la 'localizzazione' del lavoro, rendendo così
più visibili quelle strutture sociali e culturali di significazione
che sono in grado di costruire senso. Indagheremo alcuni argomenti di
rilievo, come il ruolo dell''espressione' nell'arte, così come
le questioni ontologiche più vaste riguardanti l'attuale status
dell'opera d'arte.
2. Viene reso visibile uno scambio culturale. Questo seminario/mostra
palesa una collaborazione tra individui. Un aspetto è quello
di scomporre e analizzare il dibattito 'internazionale' intorno all'arte
contemporanea seguendo le diverse possibili componenti, contrastando
così l'appartenenza culturale con il desiderio individuale, sia
esso esterno oppure interno al reale processo del fare. Le domande vengono
determinate (e le risposte suggerite) da una presenza tematica: "Dove
è localizzato il lavoro?".
3. Un'esperienza di apprendimento. Il seminario è concepito come
un dispositivo di insegnamento che offre un momento di incontro lavorativo
entro il quale lo studente si confronta con i diversi problemi dell'arte
contemporanea. Verranno affrontate questioni che riguardano il ruolo
del linguaggio in relazione alla percezione degli oggetti e, più
in generale, alla costruzione di significato.
Organizzazione del Seminario
Tutti i partecipanti a questo seminario, come studenti, sono accomunati
dall'avere un lavoro non ancora identificabile da parte degli estranei.
Questo è un elemento importante nella dinamica del seminario,
come potrete vedere. Ogni studente si assumerà la responsabilità
di produrre due elementi: un progetto e un'esecuzione. Entrambi verranno
considerati alla fine del corso per l'attribuzione dei premi.
a. Ogni partecipante descriverà in un testo (senza l'aiuto di
piante, mappe, prospetti, diagrammi, disegni, fotografie, immagini,
o qualunque altro tipo di suggerimento visivo) di una pagina dattiloscritta
un progetto per la realizzazione di un lavoro. Il lavoro per il quale
verranno fornite le istruzioni per la sua realizzazione dovrebbe essere
basato su qualcosa di autentico e personale, che emerga dall'esperienza
culturale e dagli interessi intellettuali di ciascuno. Ogni studente
deve sentirsi libero di lasciare alle proprie spalle i mezzi tradizionali
con i quali ha magari più familiarità e di scegliere la
forma di presentazione più appropriata ad esprimere il significato
del lavoro proposto. La scelta del tipo di linguaggio dovrebbe essere
fatta tenendo a mente l'effetto desiderato, determinato dalla costruzione
materiale. L'unica limitazione è che il progetto possa essere
ragionevolmente concluso entro i limiti di tempo del seminario e sia
di costo contenuto.
b. Una volta scritti, i progetti verranno dati ad un altro partecipante
del seminario. In linea di principio ciò potrebbe avvenire in
maniera casuale, ma dato che molti partecipanti al seminario si conoscono
già, si farà attenzione a distribuirli a studenti che
non si conoscono. Una volta consegnato il progetto, non dovranno avere
luogo ulteriori discussioni tra lo studente che l'ha scritto e quello
che l'ha ricevuto. Nel momento in cui lo studente riceve il progetto,
deve cercare di realizzare un lavoro basandosi rigorosamente sulle informazioni
fornite dal progetto. Naturalmente questo chiama in causa il concetto
di interpretazione. Lo studente non dovrà solo interpretare la
scelta di un particolare tipo di materiale (rosso, ma quale rosso? legno,
ma che tipo di legno? per esempio), ma dovrà interpretare il
concetto complessivo del lavoro, poiché questo non sarà
necessariamente incluso nel progetto. Quando la giuria attribuirà
i premi ai lavori, una delle considerazioni determinanti, sarà
la chiarezza e la complessità del progetto.
|